Roberto Benigni lunedì in Tour nel carcere di Sulmona

Alessandro Biancardi

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SULMONA – Dopo essere stato al carcere milanese di Opera, Roberto Benigni torna in Abruzzo, 20 giorni dopo la trionfale doppia data di Chieti, per esibirsi in una versione particolare del suo “Tutto Dante”.

SULMONA – Dopo essere stato al carcere milanese di Opera, Roberto Benigni torna in Abruzzo, 20 giorni dopo la trionfale doppia data di Chieti, per esibirsi in una versione particolare del suo “Tutto Dante”.



Lunedì il Premio Oscar sarà infatti ospite del carcere di Sulmona, dove porterà il suo spettacolo incentrato sulla Divina Commedia davanti ai detenuti di una prigione che è spesso balzata alle cronache per episodi poco edificanti, relativi soprattutto ai suicidi avvenuti tra le sue mura. Non crediamo che capiti a caso la terza volta di Roberto Benigni nella nostra regione a poche settimane di distanza dall'ultima: il comico toscano ha infatti esordito parlando in abruzzese alla “prima” della sua due giorni teatina, dove alla Civitella ha messo in scena il pluridecorato “Tutto Dante”.
Ricordiamo che a Chieti Roberto Benigni ha ricevuto anche il collare d'oro della Beata Beatrix, riconoscimento voluto soprattutto dalla casa di Dante in Abruzzo e dalla famiglia Gizzi.
È stato l'orafo aquilano Adolfo Giusti a realizzare il collare e la medaglia della Beata Beatrix.
L'onorificenza gratifica chi promuove la cultura dantesca.
E' dal 1993, anno della sua ideazione, che il collare in oro e la medaglia riproducono la Beata Beatrix, dipinta da Dante Gabriele Rossetti.
Giusti è specializzato in arte sacra, tanto da essere l'autore, tra l'altro, della Croce del III Millennio del Vaticano: «E' stata, però, la prima volta – commenta Giusti – che una mia creazione viene indossata da un premio Oscar».
Benigni ha ringraziato tutti, e ha scherzato con il Sindaco di Chieti, Francesco Ricci, chiedendogli quando gli daranno la cittadinanza onoraria nel capoluogo teatino: il primo cittadino gli ha risposto che Chieti sarebbe onorata di poterla conferire anche a lui, dopo averla già assegnata a Renzo Arbore.
Ma in che modo Benigni è arrivato a conoscere un dialetto così particolare come quello abruzzese?
Presto detto: era andato a pranzo in un ristorante della città, ed era rimasto affascinato da alcune frasi pronunciate dai camerieri.
Così ha deciso di impararle e di riproporle nello spettacolo.
Ora Benigni è atteso, dopo la fine di questo lungo tour, dalla sfida televisiva: in autunno, infatti, porterà la sua critica dell'opera dantesca su Raiuno, in seconda serata, per un coraggioso ciclo di alcune puntate. Siamo sicuri che sarà ancora magia, con buona pace anche di un servizio pubblico finalmente ritrovato.

Massimo Giuliano 22/09/2007 10.30