L’orda delle "scamarcine" paralizza il set

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Appena arrivato a Teramo, Scamarcio è stato letteralmente preso d’assalto dalle fans e si è chiuso all’Aci, al bar del Corso e infine in una agenzia immobiliare. Nervi a fior di pelle per regista e produttore, che non hanno gradito l’invasione

TERAMO. Appena arrivato a Teramo, Scamarcio è stato letteralmente preso d'assalto dalle fans e si è chiuso all'Aci, al bar del Corso e infine in una agenzia immobiliare. Nervi a fior di pelle per regista e produttore, che non hanno gradito l'invasioneE venne il giorno delle “scamarcine”. A Teramo, per l'arrivo dell'attore “bello e impossibile” sul Corso Vecchio, l'invasione evitata nei giorni scorsi a Civitella e tenuta sotto controllo dai vigilantes, c'è stata davvero. Almeno 4/500 le ragazzine under 18 o giù di lì, ma anche mamme curiose, si sono riversate in centro davanti ai portici di Sant'Antonio già dalle 15 , in attesa del loro attore preferito. Ed è stato furore improvviso appena lo hanno visto scendere da un minibus e a
suon di urla hanno invaso il corso ed hanno iniziato a toccarlo e a scattare foto come fosse arrivato in città una divinità.
Nessuno o quasi, si è accorto che nel minibus c'era anche Vittoria Puccini, passata in secondo piano nel caos generale delle ragazzine “impazzite”. La Puccini, a differenza dei giorni precedenti è stata disponibile, dispensando a tutti autografi e a farsi fotografare anche in posa davanti all'edicola di Sant'Antonio, dove si era appartata per leggere alcuni giornali di gossip che parlavano di lei e della sua vita.
Anche Scamarcio , sulle prime, ci ha provato ad essere un pò meno scontroso e seccato, ma poi, vista l'orda, si è dovuto rifugiare all'Aci e al bar, per sfuggire all'orda delle ragazzine, contro le quali i vigilantes e i sei vigili urbani non hanno potuto far molto.
A Teramo, la troupe è arrivata in ritardo rispetto alla tabella di marcia, complice la nuvola di “Fantozzi” sospesa solo su Civitella, che ha rallentato le riprese del film che si sarebbero dovute concludere ieri mattina nella piazzetta borbonica, e invece si sono prolungate fino al pomeriggio e continueranno anche oggi.
E mentre troupe e attori guardavano il cielo in attesa che le nuvole andassero via, le scamarcine teramane hanno iniziato ad affollare corso De Michetta, con l'assessore Paolo Gatti che ha fatto da tramite per far girare alcune scene del film tra Teramo, Montorio e Civitella, anche lui, in fila, e in contatto telefonico con il produttore De Laurentiis.
Poi, con un paio d'ore circa di ritardo sul programma ufficiale, sono arrivati in città e, come dicevamo, alla vista di Scamarcio che indossava come in questi giorni i soliti abiti di scena (pantalone grigio, camicia rosso bordeaux e giacca scura) è scattato l'arrembaggio, tanto che è
stato costretto, prima a chiudersi dentro alla sede dell'Aci, sotto ai portici di S. Antonio, e subito dopo nel bar del Corso, dove ha preso un caffè e si è fatto scattare una foto con il cellulare chiesta da una fan.
Poi, su suggerimento dell'assessore Gatti, si è blindato dentro l'agenzia immobiliare Gabetti che fiancheggia il bar dove, pare, abbia addirittura giocato a far finta di vendere case.
E' stato un momento di simpatia, il primo pubblico in questa trasferta, per il “bello di moda” del cinema italiano, ma subito smorzato dalla minaccia a Marcello Olivieri di Lady Radio, di non pubblicare
una foto scattata nella calca, seguita a fine ripresa da una sorta di scuse.
Poi, solito sbuffare per l'invasione imprevista alla quale, forse per quelle che sembrano essere state precise direttive della produzione, alla fine, ha voluto concedere un attimo del suo tempo, visto che ha fatto liberare le “sbarre” installate per blindare il set ed ha salutato le scamarcine salendo prima sul mini bus e poi sulla solita Bmw classe 7 con autista, prima di salutare la nostra città e tornare in hotel, alla Corte dei Tini, dove sembra che la sera precedente l'avesse raggiunto la sua compagna, Valeria Golino, ripartita ieri mattina presto.
Sempre vietatissime, interviste e conferenza stampa, come sottolineato dal produttore De Laurentiis a chiare lettere prima di ripartire. Per la cronaca, la ripresa a bordo di una vecchia Volvo station wagon,
scortata da una monovolume della Fiat, guidata da Scamarcio con a fianco la Puccini è stata ripetuta due volte dall'arco di Porta Madonna fino al bar del Corso. Sì e no, cinque minuti di blindatura di questa parte di città che ha visto anche appassionati e curiosi allontanati dal set e con una certa fermezza, spinta, fino ad invitare i negozianti a restare in negozio e i residenti scomparire dai balconi. E' uscito in scena anche il produttore per scoraggiare i cittadini a mettere fuori la testa per curiosare.
Oggi si torna a Civitella e poi, per due giorni, nel casolare montoriese.

Elisabetta Di Carlo
www.lacittaquotidiano.it