Omaggi a Totò e Ozpetek nella 34° edizione del Flaiano Film Festival

Alessandro Biancardi

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PESCARA – La 34° edizione del Flaiano Film Festival promette numerosi appuntamenti, con un omaggio a Totò nel quarantesimo della sua morte e due personali, una sul regista turco Ferzan Ozpetek e un’altra sull’italianissimo Steno. La rassegna è stata presentata ieri mattina al Mediamuseum. Un Edoardo Tiboni sempre più deus ex machina, riferendosi all’offerta di quest’anno, ha parlato di un «ventaglio ampliato di molto. Questa edizione, per gli spazi disponibili, ci permette di fare più proposte».
Si comincia con il già citato tributo a Totò, che potrebbe sembrare una cosa un po' scontata, ma avrà dalla sua l'inaugurazione all'insegna dello stesso Ennio Flaiano: il 18 giugno alle 18.30, infatti, presso la Sala Rossa del Mediamuseum, sarà proiettato ‘Totò e Carolina', che vanta la sceneggiatura dello scrittore pescarese, nonché il triste primato di film italiano più censurato, con ben 82 tagli.
Proprio dall'omaggio al Principe De Curtis partirà anche un altro attestato d'affetto del Festival verso i grandi del cinema: Stefano Vanzina, in arte Steno, sarà ricordato con una serie di suoi celebri film, tra cui ‘Totò contro i quattro' e ‘Totò Diabolicus', ma anche con ‘Le infedeli' (diretto in coppia con Mario Monicelli), ‘Un giorno in pretura', ‘La poliziotta', il mitico ‘Febbre da cavallo' (niente a che vedere con il discutibile seguito girato qualche anno fa dal figlio Carlo), ‘Amori miei' e ‘Vita da cani' (ancora in tandem con il suo maestro Monicelli).
Per quanto riguarda Ozpetek, invece, l'organizzazione ha deciso di riproporre tutte le sue pellicole: avranno così la passerella d'onore ‘Il bagno turco', ‘Harem Suare', ‘La finestra di fronte', ‘Le fate ignoranti', ‘Cuore sacro' e l'ultimo ‘Saturno contro'.
Da menzionare anche la sezione dedicata al cinema europeo (protagonista l'Ungheria) ed extraeuropeo (Bollywood, per andare alla scoperta dell'India).
In quest'ultimo caso, la scelta si colloca nell'ambito dei festeggiamenti per i 60 anni dall'indipendenza dell'India.
In tal senso, sottolinea Tiboni, «Abbiamo anticipato la Festa di Roma, che dedicherà – come faremo noi – spazio al cinema di Bollywood».
I film, tra i quali spiccano pellicole mai arrivate in Italia, saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in inglese.
Tra le altre pillole sparse da segnalare in questa trentaquattresima edizione, la riproposta di alcune gemme del recente passato (‘Bobby' di Emilio Estevez, ‘Sunshine' di Danny Boyle, ‘Flags of our fathers' di Clint Eastwood, ‘Marie Antoinette' di Sofia Coppola), il giusto riconoscimento a validi registi abruzzesi (Carmine Amoroso, sceneggiatore di ‘Parenti serpenti', con la prima visione di ‘Coverboy – L'ultima rivoluzione', e Stefano Odoardi, pescarese, con ‘Una ballata bianca') e il documentario ‘La morte mi fa ridere, la vita no! Piero di Livorno', dedicato al cantautore Piero Ciampi.
Una figura, quest'ultima, molto importante per la cultura di massa degli ultimi anni, già ricordata l'anno scorso a Filetto nell'ambito di una manifestazione incentrata sulla musica d'autore italiana. Il Flaiano Film Festival 2007 si chiuderà l'8 luglio con la classica premiazione al Teatro D'Annunzio.

Massimo Giuliano 14/06/2007 9.57