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Asl Chieti Vasto, la Corte dei Conti segnala «criticità» nella gestione economica

«Sistema di contabilità analitica non affidabile»

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Asl Chieti, non c’è pace per il nuovo manager Flacco tra fretta e conflitti di interesse

Il manager Pasquale Flacco

CHIETI. La Corte dei Conti ha certificato la presenza «di criticità» nella gestione economica e nella situazione patrimoniale 2015 dell'Azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti.

In pratica l’Asl non sarebbe riuscita a superare alcune situazioni già indicate secondo l'analisi della sezione regionale di controllo per l'Abruzzo.

Come la perdita d'esercizio pari a -33,8 milioni di euro (contro un utile di esercizio di 213.318 euro nel 2014), peraltro, non autorizzata preventivamente dalla Regione, sulla quale, comunque, insiste anche una flessione del 2,1% dei contributi da Regione.

Secondo il direttore Generale la causa è legata a «motivi di natura strutturale» e ha spiegato pure che a causa di difficoltà del territorio e contenziosi in atto, nessuna delle strutture da chiudere o riconvertire in base ai vari atti programmati dalla Regione è andata in porto. Questo vuol dire che le strutture non dismesse o non riconvertite continuano ad avere costi per l’azienda.

Inoltre la Regione, secondo la Asl, programma senza valutare l’impatto economico che alcune scelte determinano sui costi.

Secondo i giudici della Corte dei Conti, inoltre, il sistema amministrativo-contabile (inventari dei cespiti, inventari di magazzino, riconciliazioni fornitori) non fornisce ancora la «ragionevole sicurezza» che il bilancio, o parte di esso, non sia inficiato da errori significativi. Bocciato anche il sistema di contabilità analitica che viene giudicato «non affidabile» anche perchè «non consente le valutazioni cui esso è finalizzato».

C’è poi il capitolo contenzioso: troppo elevato per prestazioni erogate da operatori privati accreditati pari a circa 102.000.000 euro al 31 dicembre 2015.

La cifra è riferita in gran parte al contenzioso pendente con la Curatela del Fallimento Villa Pini e delle società ad essa collegate, il cui esito definitivo appare «ancora incerto e di difficile scrutinio», come spiegato dai revisori dei Conti della Asl.

I giudici sottolineano anche il mancato raggiungimento della riduzione, su base annua, del 5% del valore complessivo dei contratti in essere nella rinegoziazione dei contratti medesimi per l'acquisto di beni e servizi.

«Criticità» sono state rilevate anche sulle prestazioni intramoenia: i giudici hanno rilevato, ad esempio la mancata adozione, da parte dell'Azienda, di una contabilità separata dell'attività ma anche una mancata individuazione dei costi imputabili all' intramoenia.

E poi ancora un aumento delle voci di costo riconducibili all'acquisto di beni sanitari, in particolare all'acquisto di prodotti farmaceutici ed emoderivati (+25,1%), sangue ed emocomponenti (+147,8%), dispositivi medici (+ 7,5%).

Alcune voci di costo riconducibili all'acquisto di servizi non sanitari (costi sostenuti per utenze, servizi appaltati, manutenzione e riparazione, consulenze e costi), sebbene complessivamente diminuite dello -0,1%, registrano un aumento.

Come quelle per la formazione (+112,8%), manutenzione e riparazione (+19,2%) che segue il notevole aumento del 29,3% del 2014.

L’Asl ha vantato di aver ottenuto “risparmi annui per mezzo milione di euro, 480 mila euro dei quali per servizi e fornitura di dispositivi/beni di consumo e 37 mila euro per farmaci. «Resta ferma, però», annotano i giudici, «la criticità di non aver conseguito il risparmio del 5%, citato».

I giudici contabili evidenziano anche il mancato rispetto, relativamente alle spese per il personale, del limite previsto dalle norme e il superamento del tetto della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera così come il mancato raggiungimento degli obiettivi attribuiti all'Azienda, da parte della Regione Abruzzo, in materia di assistenza farmaceutica.

I giudici rilevano infine la possibilità di subire, con riferimento ai rischi per i quali è stato costituito un fondo, perdite addizionali rispetto all’ammontare stanziato.


a.l.