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Consorzi di bonifica: le banche rinunciano a riscuotere 1,5 mln di euro

Debiti degli anni ‘80: «mancano i giustificativi»

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Consorzi di bonifica: le banche rinunciano a riscuotere 1,5 mln di euro


ABRUZZO. Nelle scorse settimane si è conclusa positivamente un'annosa vicenda inerente la pretesa di alcuni istituti bancari di ingenti somme relative a interessi per mutui contratti dagli enti di bonifica negli anni '80 e '90, di cui la Regione Abruzzo, sin dal 1996, ha assunto a proprio carico l'onere della spesa. In pratica dopo un lunghissimo tita e molla e trattative a più livelli le banche hanno deciso di ritirare il proprio debito con un consistente risparmio per la Regione.

«L'Amministrazione regionale - ricorda l'assessore Dino Pepe - ha promosso vari incontri finalizzati a favorire la composizione bonaria del contenzioso in essere, finché nel 2010, a fronte dell'ennesima richiesta di pagamento e dell'entità rilevante del debito preteso a carico dei Consorzi, ha formalizzato la richiesta agli istituti mutuanti della documentazione contabile e amministrativa probante a supporto delle pretese. Purtroppo non è mai stato dato riscontro formale - osserva Pepe - fatte salve solo scarne comunicazioni interlocutorie. Al contrario, sorprendentemente, nel corso dell'ultima annualità si è venuti a conoscenza che la posizione "debitoria" del Consorzio di bonifica Centro di Chieti e del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto sono state oggetto di segnalazione alla Centrale rischi della Banca d'Italia. A seguito dell'acquisizione formale della notizia - prosegue Pepe - tutti gli attori coinvolti (amministrazione regionale in sinergia con gli enti segnalati) si sono attivati nel richiedere più puntuali chiarimenti all'istituto mutuante che ha avviato le segnalazioni. Al termine del monitoraggio - continua Pepe - si è potuto apprezzare, con vivo compiacimento, che l'istituto di credito ha segnalato, con nota ufficiale, la decisione del proprio Consiglio di amministrazione di rinunciare a ogni ulteriore pretesa creditizia e di dare avvio alle procedure di revoca delle segnalazioni alla Centrale rischi della Banca d'Italia».

«Il risparmio è stato di circa 1.5 milioni di euro, molto importanti per i bilanci dei consorzi. E soprattutto - conclude Pepe - sono state revocate le segnalazioni in centrale rischi. Ringrazio l'ufficio regionale, i dirigenti e gli amministratori dei consorzi per la concreta e fattiva collaborazione».