SOCIETA' COL BUCO

Debiti per 155 mila euro, Cerrano Trade in liquidazione

L’area marina protetta corre ai ripari prima che sia troppo tardi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

205

Tore del Cerrano

La S.r.l. ha chiuso il bilancio 2015 con 155mila euro di perdite. I problemi sono iniziati dal 2013 nel corso della gestione D’Orazio.
E questo è stato il primo problema che il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Gestione dell’Area marina protetta Torre del Cerrano si è trovato di fronte e di certo il più grande.

Quello che rischiava di affossare definitivamente l’Ente. Il problema in questione si chiamava: Cerrano Trade S.r.l., la società interamente partecipata dall’AMP Consorzio. E se è vero che, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine, il nodo della Cerrano Trade si è presentato in tutta la sua ampiezza sul bilancio, prima, e sulle note integrative, poi, stilate dal nuovo amministratore Emma Ioppi, nominato dal Cda appena dopo il proprio insediamento.
La S.r.l., creata come partecipata del Consorzio per svolgere direttamente i servizi al turismo di cui qualunque parco ha necessità, scelta effettuata per non dare all’esterno tutta la gestione di tali servizi, ha chiuso il bilancio del 2015 con circa 155.000 euro di perdite, ciò a discapito dell’ottimismo dichiarato dall’ex-amministratore Benigno D’Orazio in una nota indirizzata nello scorso mese di ottobre, poco prima della sua revoca, al nuovo C.d.A., in cui si tranquillizzava l’Ente in virtù dei sicuri utili che sarebbero stati conseguiti dalla società partecipata.

Il nuovo amministratore Ioppi ha dovuto registrare ingenti perdite, presumibilmente verificatesi già a partire dal 2013, quando erano state iscritte in bilancio alcune poste e, in particolare, quella relativa alla contabilizzazione di oltre 92.000 euro legati al finanziamento regionale che era stato chiesto dalla società nell’ambito del progetto denominato Blu-Data, presentato a finanziamento su un bando Regionale, gestito da Abruzzo Sviluppo s.p.a., da una Rete di Imprese di cui la Cerrano Trade era partner.

Il finanziamento, infatti, inizialmente assegnato, è stato successivamente revocato da Abruzzo Sviluppo all’atto delle verifiche, per inadempimenti riscontrati in capo alle altre società che facevano parte della Rete di Imprese (ed, in particolare, per il mancato rispetto degli impegni da parte di due società, la Iris Viaggi e la D’Orazio Pelli).
Revoca del finanziamento che, unito ad altre necessarie rettifiche del bilancio della società hanno pesantemente compromesso le possibilità per la società di proseguire nelle proprie attività.
Della delicata situazione il Cda ha avvisato gli Enti soci del Consorzio, Comuni di Pineto e Silvi, Regione Abruzzo e Provincia di Teramo, che hanno condiviso la decisione di porre immediatamente in liquidazione la società e di avviare tutte le verifiche del caso su quanto accaduto, ciò al fine di evitare che questa venga a pesare enormemente sulle casse degli Enti e, in definitiva, su quelle dei cittadini.