MOROSI E SPORTIVI

Impianti sportivi Chieti, il Comune attende 130 mila euro. «Associazioni e società non pagano»

Il M5S verifica lo stato dei conti

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PALATRICALLE

CHIETI. La situazione degli impianti sportivi comunali, Stadio Angelini e Stadio del Nuoto tra tutti è, da mesi, oggetto di studio ed accertamento da parte del Movimento 5 Stelle, mediante numerose istanze di accesso agli atti che sono state evase solo di recente e solo in parte, dagli uffici comunali.

Il lavoro ha avuto inizio nel mese di agosto, con la conferenza stampa svolta presso il campo della Villa Comunale e si è ampliato con il passare del tempo a causa della mancata trasparenza riscontrata nella gestione di quasi tutti gli impianti sportivi comunali.

Tra questi, spiegano i pentastellati, spiccherebbe in negativo la situazione del PalaTricalle che attualmente è gestito direttamente dal Comune di Chieti. I crediti che il Comune dichiara di vantare nei confronti delle associazioni e società sportive che lo hanno utilizzato, ammontano a circa 130.000 euro stando alla ricognizione dei residui attivi al 31 dicembre scorso. «Parte di questi crediti», contesta il M5S, «saranno certamente divenuti inesigibili anche a fronte della procedura di Riaccertamento straordinario dei residui conclusa nel mese di agosto di quest'anno».

Attualmente il palazzetto dello sport è gestito direttamente dal Comune e costa ai cittadini di Chieti circa 160.000 euro l'anno, comprensivi delle spese per le utenze, così come dichiarato dalla Delibera di Giunta n. 482 del 19.04.2011.

L'Amministrazione ha intenzione di procedere alla stipulazione di una nuova convenzione con le società interessate alla gestione ma secondo i pentastellati questo atto non rappresenterà un miglioramento della situazione economica: «la bozza di convenzione prevede infatti un canone annuo da versare in favore dell'ente di soli 2.500 euro l'anno, stessa cifra che doveva essere versata nelle casse comunali in forza della convenzione sottoscritta tra Comune e ATS nel 2012».

Se si considera che alcuni degli impianti sportivi sono ancora gestiti in regime di proroga, come asserito dall'ingegner La Rovere nella relazione del 12 agosto 2015 e che tra questi ve ne sono alcuni che devono ancora versare al Comune di Chieti, proventi di utilizzo per gli anni 2009, 2010 e 2011, la situazione complessiva sarebbe alquanto precaria, insistono i grillini, e comporterebbe un evidente squilibrio tra i costi che il Comune e quindi i cittadini sono chiamati a supportare e i proventi derivanti dall'utilizzo di tali impianti.

«Appare perciò opportuna», spiega il M5S, «una complessiva rivisitazione delle gestioni di tutti gli impianti sportivi comunali, senza eccezione alcuna, che non può prescindere da uno studio teso a verificare l'eventuale redditività di ogni struttura così da meglio progettare le singole convenzioni e determinare corretti canoni di gestione onde evitare che gli squilibri tra costi e proventi siano come sempre posti a carico dei cittadini».