NASCERE E' UN PROBLEMA

Punti nascita, il caso approda in un consiglio regionale straordinario

Forza Italia: «Paolucci illustri in Aula le motivazioni delle chiusure»

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CONSIGLIO REGIONALE


L’AQUILA. E’ in programma martedì 10 marzo il Consiglio straordinario nel corso del quale si discuterà della chiusura dei Punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona.
A presentare la richiesta, approvata oggi dalla Conferenza dei Capigruppo, il Gruppo di Forza Italia che ringrazia il Movimento 5 stelle per averla sostenuta.
«Il Consiglio straordinario – precisano i consiglieri di Forza Italia Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Gianni Chiodi, Paolo Gatti e Emilio Iampieri - si ritiene necessario anche in virtù di quanto deliberato dall’Assise regionale nel mese di Ottobre quando fu approvata all’unanimità una nostra risoluzione con la quale si chiedeva che fosse istituito un tavolo tecnico prima di prendere qualsiasi decisione».
Lo scorso 16 dicembre il Comitato per il percorso nascita regionale (C.P.N.R.), ha determinato la chiusura delle 4 strutture ma di fatto sul documento prodotto nessuno ha riferito in Aula; tant’è che con Decreto numero 10 del Commissario ad Acta è stata ufficializzata la chiusura dei Punti Nascita.

«Prosegue quindi la battaglia di Forza Italia che chiede all’Assessore regionale alla Sanità Paolucci di illustrare in Aula i contenuti del documento redatto dal C.P.N.R e al tempo stesso di fornire tutti gli elementi necessari a ricostruire un quadro aggiornato sulla reale situazione dei Punti nascita e sulle prospettive maggiormente rispettose del diritto della donna ad una maternità responsabile, sicura a garanzia dei nascituri», spiegano i consiglieri.
Gli esponenti del centrodestra tornano a ribadire che Ortona ed Atri, come da dati certificati, «rientrano abbondantemente nei limiti dei 500 parti l’anno mentre si chiede una deroga per Sulmona e Penne per i quali sussistono degli evidenti fattori orografici».
Il tempo medio di percorrenza tra Sulmona e i Presidi Ospedalieri più vicini (Chieti e Avezzano) ad esempio, è prossimo ai 50 minuti e il tempo medio di percorrenza tra il territorio di Castel di Sangro e i Presidi più vicini (Chieti, Avezzano e Vasto) è prossimo ad un’ora e trenta.
«Inoltre», sottolineano Febbo e Sospiri, «qualora il punto nascite venisse adeguatamente strutturato e potenziato supererebbe probabilmente il limite dei 500 parti l’anno. La chiusura dei Punti nascita inoltre riverserebbe l’attività su quelli già esistenti, per esempio quella di Penne si sposterebbe a Pescara che è già al massimo dell’operatività con una media di 2.100 parti l’anno e la chiusura di quello di Atri avrebbe ripercussioni sull’operatività di quello di Teramo che già supera gli 800 parti l’anno. Nel corso della seduta straordinaria – concludono i Consiglieri regionale di Forza Italia – presenteremo un documento con il quale si ribadisce la necessità ad attivare sia il servizio di trasporto per le emergenze neonatali (STEN) sia il servizio di trasporto materno assistito (STAM) per un miglior collegamento delle neonatologie con la rete regionale di emergenza come richiesto dal Comitato Lea».