AGRICOLTURA

Agrinsieme in piazza a Pescara, l’appello al Governo: «non abbandonare l’Agricoltura»

Una delegazione ha incontrato il prefetto D’Antuono

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Agrinsieme in piazza a Pescara, l’appello al Governo: «non abbandonare l’Agricoltura»




PESCARA. Mobilitazione generale del mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare lunedì mattina a Pescara.
La richiesta avanzata è stata quella di un sostegno in un momento particolarmente difficile in cui Imu agricola, riduzione del carburante agevolato, danni causati dalla fauna selvatica, difficoltà di accesso al credito, stanno minacciando la tenuta di un settore, che pure continua ad essere quello trainante dell’economia nazionale e abruzzese.
I numeri parlano da chiaro: nel settore primario e nella trasformazione, lavorano, quotidianamente 70 mila aziende e 170 cooperative per un totale di 20 mila occupati che realizzano un quinto del PIL regionale.
In piazza dunque è scesa Agrinsieme, aggregazione di organizzazioni professionali agricole e del sistema della cooperazione (Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative,a cui aderiscono AGCI –Agrital, Fedagri-Confcooperative e LegacoopAgroalimentare)
Alle 11.00, una delegazione è stata ricevuta dal prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono, al quale è stato consegnato il documento, con le richieste indirizzate al governo.
Alle 12.15, la delegazione è stata accolta dall’assessore Dino Pepe, con il quale sono state affrontati i temi più strettamente locali, tra i quali spicca quello dei danni da fauna selvatica.
Uno sguardo anche all’Expo, per il quale Agrinsieme chiede un’azione coordinata di rilancio dei consumi dei prodotti abruzzesi, di concerto con le catene della grande distribuzione, «utilizzando e rafforzando il legame tra produzioni abruzzesi e consumi locali».
Alla manifestazione di Piazza Italia, Pescara, hanno partecipato molti sindaci abruzzesi che nei giorni scorsi Agrinsieme aveva contattato con esplicita richiesta di applicazione dell’aliquota IMU più bassa.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DEL SISTEMA SECONDO AGRINSIEME

1. Questione fiscale, ad iniziare dall’ IMU sui terreni agricoli, «che sembra fare di questo settore un bancomat cui attingere risorse anziché destinare attenzioni».
2. Continua riduzione dei quantitativi di gasolio agevolato ed incessante aumento di tutti i costi di produzione a fronte di una costante riduzione dei profitti.
3. Necessità di attivare linee di credito agevolate per sostenere investimenti in agricoltura, assegnando appositamente alla FIRA una congrua dotazione di garanzia.
4. Urgenza di recuperare il ritardo nell’attuazione della nuova PAC e opportunità di non applicare, in questo primo anno, le penalità in caso di non rispetto del greening.
5. Accelerazione del confronto sul Piano di sviluppo rurale in sede europea ed emanazione prima dell’estate dei Bandi, in particolare quello per l’insediamento dei giovani agricoltori. Attuazione puntuale dei Piani nazionali, in particolare quello per la gestione dei rischi a fronte dei continui danni provocati alle colture dalle calamità naturali.
6. Rapida definizione delle forme di organizzazioni economiche con tempestiva emanazione dei decreti attuativi per le OP e gli Organismi Interprofessionali.
7. Drastica semplificazione degli adempimenti in tema ambientale e sanitario in modo da non impattare pesantemente sui sistemi produttivi. In Abruzzo va rivista la zonizzazione fissata nella norma sui nitrati.
8. Sul fronte del lavoro le novità del Jobs-act devono puntare sul ruolo essenziale dell’agricoltura a favore dell’occupazione.
9. Riconoscimento del ruolo fondamentale ed insostituibile dell’agricoltura nel corretto governo del territorio. Incentivare l’attività agricola aiuta a preservare il suolo ed a gestire le risorse dell’ecosistema, in particolare l’acqua. Le normative devono contrastare il consumo ed il degrado del territorio agricolo in attività extraagricole.
10. Creazione di una regia regionale in grado di fronteggiare il problema della fauna selvatica, in particolare degli ungulati, ormai incompatibile con l’attività agricola. Occorrono piani selettivi di abbattimento con il concorso di tutti i soggetti interessati, Parchi compresi.
11. Azione coordinata di rilancio dei consumi dei prodotti abruzzesi, di concerto con le catene della GDO, utilizzando al meglio la prossima vetrina EXPO 2015 e rafforzando il legame tra produzioni abruzzesi e consumi locali.