STORIA INFINITA

Ex Burgo Chieti, Di Primio: «la Regione deve fare la sua parte»

Sono 13 al momento le aziende interessate ad insediarsi nell’area dell’ex cartiera

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Ex Burgo Chieti, Di Primio: «la Regione deve fare la sua parte»


CHIETI. Si è tenuta ieri a Chieti una riunione sul progetto di reindustrializzazione dell’area ex Burgo per fare il punto sulla situazione e per decidere il percorso amministrativo da seguire.
Nei giorni scorsi la società ha dato l’ok per la rimodulazione del prezzo di vendita dei terreni.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, assente per «improvvisi ed inderogabili impegni», attraverso una nota ha sottolineato «l’impegno della Regione Abruzzo al pieno sostegno della iniziativa e la propria disponibilità alle ulteriori scadenze che si prospettano per la realizzazione del progetto».
Attraverso una disamina della situazione, nel corso della riunione sono stati evidenziati sia i risultati positivi raggiunti – abbassamento del prezzo di vendita dei terreni da parte di Burgo– sia i risultati ancora da perseguire. Tra questi il finanziamento della Regione per le opere di urbanizzazione e oneri concessori da corrispondere al Consorzio ASI, condizione questa indispensabile al perfezionamento dell’accordo, e una dilazione dei tempi fissati dalla Burgo per il versamento del saldo relativo all’acquisto dei terreni da parte degli acquirenti.

Al momento sono tredici le aziende che hanno già dimostrato interesse ad insediarsi nell’area della ex cartiera, alcune delle quali hanno sottoscritto l’adesione all’acquisto dei terreni.
«Non lasceremo l'area della ex cartiera abbandonata – ha dichiarato il sindaco di Chieti Umberto Di Primio–. Ho voluto mettere un punto fermo e fare chiarezza su questo progetto, ne va della speranza di tornare a lavorare di tanti nostri concittadini che con la chiusura della cartiera hanno perso il posto di lavoro e ne va anche del rilancio della economia della nostra città che può ripartire da quella zona per tornare ad avere finalmente aziende che producono e che danno lavoro e ricchezza alla collettività».
Secondo il primo cittadino bisogna dissipare i dubbi una volta per tutte e chiarire i passi che ogni istituzione deve compiere nell’immediato: «la Regione deve garantirci che farà la propria parte per intervenire sul Consorzio industriale e per agevolare i nuovi insediamenti nella nostra città; il Comune accelerando, attraverso lo sportello Suap, il percorso delle autorizzazioni, favorendo, altresì, forme di detassazione ad hoc; Burgo un passo indietro sul prezzo di vendita dei terreni richiesto e, si spera, anche sulla dilazione dei pagamenti di acquisto dei terreni».

L’auspicio del sindaco è che già dalla prossima settimana si possa stabilire un percorso su quelle che saranno le tappe per giungere al rilancio dell’area industriale attraverso gli insediamenti del progetto In.Te. Di Primio ha annunciato che chiederà a Lolli un incontro già nei prossimi; alla Burgo, invece, a seguito della riunione, chiederà di dilatare i termini per la chiusura degli accordi.