CONTI IN COMUNE

Comune Pescara, scatta il ‘dissesto controllato’. Stop a mutui e assunzioni

Alessandrini: «situazione gravissima, gli ex non potranno più mentire»

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Comune Pescara, scatta il ‘dissesto controllato’. Stop a mutui e assunzioni




PESCARA. Giovedì scorso il Collegio dei Revisori dei Conti ha reso noto il parere favorevole alla proposta di Bilancio, a condizione che si provveda entro l'anno alla copertura del disavanzo.
Il parere aggiunge che l'Ente «senza alcun indugio» debba porre le basi per il ricorso a strumenti straordinari o pluriennali di riequilibrio strutturale.
«Sarà difficile raccontare altre chiacchiere alla città da parte degli ex», commenta Marco Alessandrini, «il parere espresso dai Revisori è la chiusura di polemiche vane fatte in questi mesi sulla situazione economica della città e su chi l'ha provocata e certifica con chiarezza e senza ombra di dubbio il giudizio negativo sull'amministrazione passata».
«Abbiamo cercato di evitare fino all'ultimo che l'Ente arrivasse a questo punto, mettendo in campo politiche virtuose che sono state apprezzate dal Collegio, tant'è che ci ha dato un parere non negativo su tali sforzi», ha aggiunto il sindaco che ha proseguito: «la situazione è talmente grave, che quanto finora fatto non è ancora sufficiente data la gravità e la complessità della condizione economica in cui il Comune è caduto dopo cinque anni di amministrazione di centrodestra».
Il Collegio, alla luce del profondo disequilibrio strutturale, impone adesso alla giunta Alessandrini di ricorrere «senza indugio a strumenti per evitare il dissesto», ovvero l'avvio di una procedura normativa di “dissesto controllato”.
Le previsioni normative vanno nell'ordine di comprimere tutti i capitoli di spesa, di non accendere mutui, di bloccare le assunzioni e i trasferimenti, in una parola mette dentro binari rigidi e serrati l'attività amministrativa dell'ente.
Questo è il quadro. «Era chiaro da mesi», sostiene Alessandrini , «ma chi amministrava è rimasto sordo e muto alle nostre ripetute denunce e richieste di chiarimenti, ha preferito aprire cantieri faraonici al posto di amministrare. Oggi sappiamo che l'aria non migliora se si mette la polvere sotto il tappeto. All'appello mancano 4 milioni e 200.000 euro che dovremmo trovare entro il 2014 con i problemi di cui abbiamo messo al corrente la città. L'operazione sarà complessa e forse non raggiungibile, considerato che siamo ormai a tre quarti dell'anno».

I PASSAGGI
Nel merito sarà il Consiglio Comunale a decidere di dichiarare la situazione di dissesto guidato, articolo 243 bis e 243 ter del Tuel, per attivare la procedura di riequilibrio finanziario – ha spiegato Guido Dezio, a capo del Settore comunale competente.
In pratica si dovrà prima procedere all'approvazione del Bilancio, poi, come detto, sarà il Consiglio Comunale a dare il là alla procedura di riequilibrio; entro 60 giorni il Consiglio è chiamato a deliberare il piano finanziario di rientro elaborato per fare fronte alla situazione. Il piano dovrà essere validato dalla Corte dei Conti e portato al Ministero dell'Interno che lo valuteranno. Con un parere favorevole si è nella procedura dell'articolo 243 bis che ha un massimo di 10 anni di durata. In pratica si cristallizza il pregresso e si sana la situazione secondo il piano approvato dal Consiglio. «Cristiallizzare l'esistente significa che considerata la tassazione appena approvata, non ci saranno nuove tasse», ha spiegato Dezio.

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