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Parco Costa Teatina, M5S contro nomina De Dominicis: «1 mln di euro di danni alla Provincia»

Interrogazione al presidente D’Alfonso e a Mazzocca

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Parco Costa Teatina, M5S contro nomina De Dominicis: «1 mln di euro di danni alla Provincia»

Giuseppe De Dominicis


ABRUZZO. Giuseppe De Dominicis è l’uomo giusto per ricoprire l’incarico di commissario per la perimetrazione del parco nazionale della “Costa Teatina”?
E chi ha suggerito il suo nome al sottosegretario Graziano Del Rio?
Sono queste le domande che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno inserito in una interrogazione presentata all’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca e al presidente Luciano D’Alfonso sulla nomina dell’ex presidente della Provincia di Pescara.
Il M5S ritira fuori la vicenda di Edoardo Barusso, l’ex dirigente della Provincia, che ricevette il benservito dalla precedente amministrazione, guidata da Giuseppe De Dominicis, subito dopo aver ricevuto l’incarico.
L'incarico gli venne conferito nel maggio del 2000 proprio da De Dominicis, dopo il parere favorevole espresso dalla giunta con la delibera 189. L'incarico, stando al contratto, era di durata pari al mandato del presidente. Il trattamento economico fisso previsto era pari a 300 milioni di vecchie lire all'anno. Barusso inoltre non aveva vincoli di orari e presenze ed era dispensato dal servizio una settimana al mese.
A seguito di alcune polemiche relative all'entità dei compensi la Provincia propose a Barusso una riduzione e successivamente la risoluzione del contratto lasciando solo la formazione. Al rifiuto di Barusso nel giugno del 2000 seguì la revoca del contratto che si basava sul fatto che da alcuni articoli di giornale pubblicati a Trieste «erano emerse circostanze rilevanti ai fini della valutazione di opportunità della nomina del dottor Barusso a direttore generale». La tappa successiva fu il ricorso del dirigente per contestare la legittimità dei provvedimenti e chiedere l'esecuzione del contratto e la vittoria da parte del dirigente.
Alla luce di questi fatti, il consigliere grillino Leandro Bracco chiede quindi se sia opportuna la nomina di Giuseppe De Dominicis il quale sarebbe dovuto essere tra i candidati alle scorse comunali a Pescara poi il suo nome è rimasto fuori ma a 3 mesi dal voto è stato ricollocato dai suoi.
«Mi aspetta un impegno gravoso ma sono già pronto a svolgerlo con il massimo impegno» ha dichiarato il neo commissario. Di cose da fare ne avrà parecchie, dopo 13 anni di indecisione e immobilismo: bisogna definire il perimetro dell'area protetta, e istituire subito, un Tavolo di consultazione che da più parti viene evocato, per giungere alla definizione del perimetro del Parco, secondo criteri tecnici e scientifici codificati da tempo. Il Parco sarà tra l'altro un efficace baluardo contro la petrolizzazione del mare Adriatico.

Gli ambientalisti sono felici di questa nomina e si augurano che venga proposta una zonizzazione con misure provvisorie di salvaguardia messe nero su bianco per passare dalla teoria alla concretezza del Parco. Anche l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca, non ha nascosto la propria soddisfazione: «la sua storia, la sua tradizione politica, l'impegno portato avanti per anni e anni a favore dello sviluppo sostenibile e della tutela ambientale. Non possiamo che apprezzare un'operazione come questa, limpida e cristallina, che ci fa ben sperare sulle possibili ricadute in termini positivi per quanto riguarda le azioni tese alla salvaguardia del nostro patrimonio naturale».
Per la senatrice Stefania Pezzopane si tratta di «una nomina importante, che sblocca una situazione ferma da anni. Una sterzata necessaria alla composizione di un sistema di aree protette, in rete tra di loro, che è fondamentale rilanciare».
Decisamente più scettico il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano: «Abbiamo finalmente capito a cosa serve il Parco della Costa Teatina, almeno nelle reali intenzioni della sinistra: dare l’ennesima poltrona ad un disoccupato della politica. Se il Parco della Costa Teatina parte con questo spirito, prevediamo che l’ufficio di collocamento di questa sinistra provvederà a breve a trovare uno stipendio ad altri “amici” disoccupati”».
«C'è purtroppo una vasta casistica di commissariamenti… a tempo indeterminato, che durano anni senza risolvere i problemi», fa notare Luciano Di Tizio del Wwf Abruzzo, «A De Dominicis chiediamo di non seguire questi cattivi esempi, impegnandoci sin d'ora alla massima collaborazione con lui ma ricordandogli anche che le associazioni e gli ambientalisti in genere vigileranno perché tutto avvenga con rapidità e con trasparenza»