COINCIDENZE

Alessandrini e lo staff: «scelte persone di fiducia con i curricula migliori tra i 500 arrivati»

L’intervento del primo cittadino in bilico tra polemiche e qualche incoerenza

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Alessandrini e lo staff: «scelte persone di fiducia con i curricula migliori tra i 500 arrivati»




PESCARA. Ci sono sicuramente problemi più importanti e pressanti. I programmi elettorali possono dare qualche spunto però l’attenzione si sofferma sulla scelta degli staff dei nuovi sindaci eletti.
A Pescara il sindaco Marco Alessandrini nel giro di pochi giorni è di nuovo nel mirino per aver pubblicato un avviso pubblico per la scelta di persone di fiducia da inserire nel suo staff. Sette persone sono state scelte tra i quasi 500 curricula arrivati e sono le stesse che già si erano spese in campagna elettorale puntando tutto proprio su Alessandrini. Da giorni erano già al lavoro e attendevano solo la “proclamazione”.
Proclamazione avvenuta grazie alla clausola già sfruttata (e contestata) dall’ex sindaco Albore Mascia che prevede l’insindacabile giudizio dell’”intuitu personae”: cioè il sindaco sceglie chi gli pare.
 Oggi Marco Alessandrini interviene sull’argomento per chiarire i vari aspetti emersi dalle critiche.
«In quanto sindaco», dice, «la legge mi dà la facoltà di scegliere le persone che mi affiancheranno durante i cinque anni di mandato, la ragione è la necessità di un rapporto fiduciario con la squadra che condivide con il sindaco routine e destino. Per questa ragione sono state coinvolte persone di cui ho la massima considerazione e fiducia. Persone con le quali è possibile operare subito, perché dotate di competenza ed esperienza che consentono di farlo. Considerato lo stato in cui la città versa, non possiamo perdere tempo».
Poi c’è l’aspetto delle modalità utilizzate: l’avviso pubblico…

«E' vero, abbiamo scelto la strada dell'evidenza pubblica», dice Alessandrini, «perché era quella della trasparenza e in precedenza nessuno l'aveva percorsa. Una strada condivisa con la struttura burocratica dell'Ente, questo per rendere consapevoli i cittadini sulla procedura in corso. Proprio per tale ragione non abbiamo cercato scorciatoie, o periodi di minore attenzione per procedere, poiché anche l'esercizio di un potere ampiamente discrezionale deve avvenire in modo trasparente. Le candidature sono state tutte vagliate e rappresentano un patrimonio di competenze e consapevolezza di cui vorremmo tenere conto per il futuro. Inoltre il numero così alto di curricula sottoposti alla mia attenzione, oltre alle legittime aspettative lavorative di chi si è proposto, rappresenta sicuramente un segno di attenzione verso l'Amministrazione di cui sono alla guida e di cui moltissimi avrebbero voluto condividere il cammino».
Alessandrini una volta di più precisa che nell’avviso era specificato “l’intuitu personae” … «era un avviso per reperire curricula, non un bando».
«Stigmatizzo le prospettazioni di taluni organi di stampa secondo cui avrei assunto una modella a scapito di altri. La ragione per cui la neo dottoressa Cinzia Tirone è stata selezionata è il suo curriculum vitae», dice Alessandrini, «che l'ha resa evidente ai nostri occhi consentendoci anche di dare un segnale di discontinuità, favorendo cioè l'inserimento di una persona giovanissima, oltre che capace. Al pari di alcuni altri, persone scelte dall'Amministrazione precedente, che si sono distinte per il loro impegno e professionalità e che abbiamo ritenuto di confermare per non interrompere i servizi a loro assegnati, altri, sono stati scelti per la loro esperienza politica e amministrativa e altri ancora per la loro competenza e professionalità, ancorché nomi tutti di fiducia».
Insomma bisogna prendere atto della rassicurazione del sindaco: tra i 500 curricula i migliori in assoluto sono quelli scelti grazie al suo intuito e coincidono perfettamente con i migliori.
Il presidente della Provincia e consigliere comunale di minoranza, Guerino Testa, parla di «un antipatico autogol di chi si è proclamato paladino della trasparenza»: «avrebbe potuto bypassare l'avviso pubblico e procedere direttamente con le nomine, senza tanti preamboli. per, mi sembra che si tratti di un antipatico autogol».