SI CAMBIA MUSICA

Paul Young a Montesilvano per dimenticare Manolo

L’artista internazionale sarà al teatro del Mare

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Paul Young a Montesilvano per dimenticare Manolo





MONTESILVANO. Una corsa contro il tempo ed in pochi giorni la giunta Maragno non solo è riuscita a rimediare alla brutta figura dell’ingaggio del finto Gipsy King ma addirittura riesce a portare in città un artista internazionale.
Sarà infatti Paul Young a sostituire Manolo, il controverso artista gitano che non ha mai fatto parte del gruppo. Sicuramente una buona strategia comunicativa per far dimenticare in fretta lo scivolone che ha convinto addirittura il grillino Manuel Anelli che sui social network commenta: «una bella notizia, complimenti all’assessore De Martinis».

Ed è proprio l’assessore che conferma l’evento del prossimo 22 luglio: «abbiamo definito i dettagli per il concerto di Paul Young al teatro del Mare. Credo si tratti un evento che da tempo non si vedeva in Città». Paul Young ha interpretato alcuni dei grandi successi degli anni '80, senza dimenticare le collaborazioni con artisti come Zucchero negli anni '90. Celebre la sua ‘Love of the Common People’ o la cover del 1986 Don't dream it's over" dei Crowed House poi ripresa anche da Antonello Venditti che nella versione italiana è diventata ‘Alta Marea’.
Il vice sindaco chiude in questa maniera le polemiche e spiega: «abbiamo deciso di mantenere il carattere internazionale della serata e un artista del calibro di Paul Young è un valore aggiunto per la nostra estate. Per allestire “Vivi Montesilvano 2014” abbiamo avuto pochissimi giorni di tempo – spiega De Martinis - operando con grande trasparenza ma soprattutto agendo all'insegna del contenimento dei costi. In un momento di crisi questi aspetti vanno tenuti sempre in grande considerazione. Siamo riusciti in una autentica impresa, è bene sottolinearlo, portando a Montesilvano un grande nome della musica pop senza aumentare i costi. Abbiamo creato e poi colto l'opportunità di ingaggiare Paul Young».

12 MILA EURO?
Ma l’amministrazione non ha ancora ufficializzato la spesa per Young o per Manolo. Si parla ufficiosamente di circa 12 mila euro: una cifra che per aggiudicarsi l’artista internazionale potrebbero essere considerata un buon affare ma nel caso del finto Gipsy appare un costo decisamente elevato. Il consigliere comunale del Pd, Gabriele Di Stefano, fa un confronto con la vecchia amministrazione guidata da Di Mattia: «Nicolò Fabi, Andrea Scanzi con lo spettacolo su Gaber, Pino Marino con la mostra di Antonio Zimei, il Premio Tenco con Francesco Baccini e Guido Catalano, il tutto a circa 12.000 euro. E la stessa cifra che doveva essere data a Manolo. La sorte a volte è davvero beffarda e denota la differenza tra amministrare con competenza (da una parte) e improvvisarsi a discapito dei cittadini (dall'altra). De Martinis restituisca la delega alIa cultura e agli eventi al sindaco: mi sembra il minimo».
A proposito di spese dell’amministrazione, Daniele Scorrano si chiede se non fosse il caso che il Comune investisse in buoni regalo per libri a favore degli studenti più meritevoli dell’Istituto Comprensivo Troiano Delfico premiati nei giorni scorsi dal sindaco Maragno «con un foglio di carta a colori neanche pergamenato».
Scorrano critica anche la decisione di Maragno di indire una selezione pubblica per trovare tre persone da inserire nello staff: «qualche cosa non torna, ovvero, tra i requisiti il bando prevede la laurea in architettura/ingegneria o economia e commercio, cosa del tutto particolare vista l’attività ordinaria di segreteria da svolgere. Perché andare alla ricerca di un perbenismo che è solo apparenza? Se lo staff è di diretta competenza del sindaco, se lo scegliesse senza dare troppe e false illusioni ai giovani montesilvanesi. Mi auguro soltanto, che non diventi una parentopoli».