CONVENZIONE CONTESTATA

Luigi Febo: «Annullare il protocollo Comune-Università»

«Il sindaco Di Primio impegna soldi che non ha e manca l’ok UdA»

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Luigi Febo: «Annullare il protocollo Comune-Università»

Luigi Febo




CHIETI. La delibera di fine aprile con cui il Comune di Chieti ha deciso un protocollo di intesa con il Dipartimento di Architettura della d’Annunzio è poco più di un’espressione di volontà di lavorare con due docenti della locale facoltà e nient’altro.
Lo sostiene Luigi Febo, consigliere comunale di opposizione, che ha presentato un odg proprio per annullare questa delibera che non avrebbe i piedi per camminare. Non solo perché i 30 mila euro impegnati ci sono solo nella fantasia dell’amministrazione e non risultano in nessun documento del Comune (manca pure il parere del responsabile dei servizi finanziari, che pure è dato per acquisito, ma che sulla delibera non c’è), ma anche perché non c’è nessuna autorizzazione della d’Annunzio per questo “Laboratorio progetto urbano sostenibile”. Insomma, sostiene Febo, «ancora sperpero di denaro pubblico da parte dell’attuale amministrazione. Il sindaco Di Primio ha firmato una convenzione con un dipartimento dell’università “G. D’Annunzio” a cui ha affidato una serie di servizi di natura urbanistica (cancellando nella sostanza l’ufficio di piano del Prg), senza che tale dipartimento abbia il benché minimo titolo a contrarre e senza che il Comune stesso abbia la disponibilità delle somme impegnate perché non risulta approvato il bilancio di previsione 2014. Il tutto  in violazione delle norme interne e comunitarie relative ai contratti pubblici e alle pubbliche forniture».
 Infatti in questi casi – scrive Febo nell’odg – serviva comunque una gara pubblica per individuare i beneficiari del progetto.
«Dal punto di vista amministrativo, dunque», aggiunge, «la convenzione è carta straccia, mentre dal punto di vista politico la vicenda è ancora più grave. Si cancella di fatto l’ufficio di piano del Prg e si continua ad ignorare il piano strategico elaborato per Chieti con un percorso di partecipazione che ha visto riuniti tutti i portatori di interesse e anche l’università. Si chiama, invece, pagandolo profumatamente, un  professore universitario per workshop su cose dette già tante volte. Il che la dice lunga sull’attenzione che il sindaco Di Primio ha per strumenti di pianificazione già patrimonio del proprio Comune e sull’impegno profuso per la valorizzazione della città. Ma forse Di Primio ha già iniziato la sua campagna elettorale».

Sebastiano Calella