DANNO ERARIALE

Caso Arca e condanna ex sindaco Renzetti. Febo:«amministrazione ancora immobile»

Dopo la condanna della Corte dei Conti la giunta Di Lorito tace

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Caso Arca e condanna ex sindaco Renzetti. Febo:«amministrazione ancora immobile»



SPOLTORE. «La Giunta Di Lorito è rimasta immobile di fronte alle mie denunce, non ha assunto decisioni dopo il consiglio straordinario aperto convocato ad hoc nell'agosto 2012, e neppure quando informavo il Consiglio comunale, nell'ottobre 2012, che la società L'Intercontinentale SpA, garante per l'Arca della realizzazione delle opere fino al 2011, era già fallita nel 2005, facendo svanire la possibilità di realizzare il campo e il parco tramite l'escussione della polizza fideiussoria prevista dalla legge».

Marina Febo (Pdl) è chiara e sprona ancora, dopo due anni, l’amministrazione di Luciano di Lorito a prendere una posizione chiara dopo la scoperta dello scandalo, dopo il consiglio comunale straordinario e dopo la condanna dell’ex sindaco di centrosinistra Donato Renzetti. L’argomento è sempre l’accordo di programma “Arca” che prevedeva la costruzione di uno stadio di calcio mai realizzato.
«È arrivato il momento di tirare le somme», dice Febo, «ho depositato nei giorni scorsi, a nome del mio gruppo, una mozione affinché la Giunta Di Lorito assuma finalmente una posizione sul caso Arca. La Giunta Di Lorito eredita questo problema e ne assume tutta la responsabilità, tenuta com’è ad assicurare alla cittadinanza la realizzazione di importanti opere che mancano ancora all'appello: il campo sportivo e un parco nella zona adiacente la Motorizzazione civile di Pescara».

La società Adriatica SpA (ora subentrata ad Arca SrL) ha avanzato a giugno e a ottobre scorso due nuove richieste: una proposta di modifica dei termini della Convenzione 2001, che prevedrebbe la possibilità di costruire nuove opere private, in cambio del dovuto campo e del dovuto parco mai realizzati; ed una richiesta di una proroga. 

L’amministrazione spoltorese per il momento non si è pronunciata nemmeno sulle nuove sollecitazione da parte del privato.
«Incomprensibilmente», spiega ancora Febo, «la società Arca (ora fusa nell'Adriatica SpA) non nega di dover realizzare queste opere, ma il Comune, che, pure, le ha richieste formalmente, non procede né in un modo, né in un altro, lasciando scorrere il tempo inutilmente. E questo immobilismo perpetra gli errori del passato e fa sorgere nuove responsabilità. Che cosa accadrebbe, se la società dovesse navigare in cattive acque come accade a tanti imprenditori del nostro territorio? Come ha pensato Di Lorito di tutelare il Comune di fronte a questa eventualità? La mia mozione mira innanzitutto ad affermare un principio chiaro: la tutela degli interessi pubblici non può essere rimessa alla buona volontà o meno della società Adriatica (ex Arca), ma deve essere pretesa e assicurata, concretamente, da coloro che amministrano.

Ci stia a cuore il bene comune e non gli interessi privati»
La consigliera di centrodestra chiede inoltre alla Giunta Di Lorito di riferire entro 30 giorni al Consiglio comunale «sull'immobilismo di questi due anni e sulle misure che intende intraprendere per assicurare la realizzazione del campo e del parco e scongiurare altri danni».
Ora la palla è nelle mani dei consiglieri di maggioranza che devono decidere se appoggiare questa mozione.

SPOLTORE MOZIONE ARCA 2014