L'INCHIESTA

Rimborsopoli, consiglieri portano gli scontrini in Procura. Coro unanime: «tutto risolto»

Vanno avanti gli interrogatori dell’inchiesta che conta 25 indagati

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Rimborsopoli, consiglieri portano gli scontrini in Procura. Coro unanime: «tutto risolto»




ABRUZZO. Giornata di interrogatori oggi in Procura a Pescara dove da questa mattina stanno sfilando assessori e consiglieri regionali indagati nell’ambito dell’inchiesta Rimborsopoli.
Quella di oggi rappresenta l'ultima tranche degli interrogatori. Gli indagati devono rispondere di truffa aggravata, peculato e falso ideologico per un periodo che va dal 2009 al 2012 e una cifra che si aggira sugli 80 mila euro.
Tra le prime ad essere stata ascoltata l'assessore regionale al Personale e alle Parità di genere Federica Carpineta: è arrivata a Palazzo di Giustizia intorno alle 10,30, entrando da una entrata laterale.
All’uscita ha rilasciato delle dichiarazioni: «E' andata bene. Ho chiarito di fronte ai pm la mia posizione. Se c'è stato qualcosa è stato frutto di un unico errore in cinque anni. Si tratta di una ricevuta, frutto di un errore. Saranno i pm poi a giudicare».
Alla domanda dei giornalisti relativa all'assunzione nella sua segreteria della sorella della consigliera di parità Letizia Marinelli (amante di Chiodi), non oggetto comunque di contestazione, ha risposto: «non mi è stata catapultata nel mio ufficio nessuna persona. Ho inserito nella mia segretaria delle persone scelte da me personalmente, persone di fiducia, in quanto come assessore ho la possibilità di inserire persone a chiamata diretta. La scelta - ha ribadito l'assessore Carpineta - è a chiamata diretta e personale, di tipo fiduciario, in quanto si tratta di una segreteria politica. Ho conosciuto questa persona durante la mia attività istituzionale come assessore alle Politiche di genere e ho avuto modo di apprezzarne le capacità, ma anche la passione per questo settore e quindi l'ho scelta».
Letizia Marinelli, consigliera di parità alla Regione Abruzzo, e' la donna con la quale il presidente Gianni Chiodi ha condiviso una stanza d'albergo a Roma. Due mesi dopo alla donna fu conferito l'incarico da un'apposita commissione che la preferi' ad altre ventidue candidate. Su quest’altro episodio la procura ha aperto un filone parallelo.

CARAMANICO: «ALBERGO NON SCELTO DA ME»
E' durato 30 minuti l'interrogatorio del consigliere regionale di Sel Franco Caramanico accompagnato dal suo legale Ugo Di Silvestre. Per quanto riguarda l'albergo a 5 stelle dove ha soggiornato in Canada, in occasione di un'iniziativa per la raccolta dei fondi per il terremoto, Caramanico ha detto che «è stato scelto dai nostri rappresentati in Canada d'accordo con l'ufficio di presidenza. Io facevo l'accompagnatore, sono stato nominato dall'ufficio di presidenza».
Relativamente alle consumazioni che gli vengono contestate di circa 11 euro e 68 euro, ha sostenuto che «la Regione Abruzzo non è stata tratta in inganno, ha liquidato solo la parte che doveva liquidare. Ho messo a disposizione gli scontrini». L'assessore ha inoltre aggiunto che «il colloquio con i pm è stato molto sereno e disteso. Ritengo di vare chiarito tutti i vari aspetti».

CHIAVAROLI PRESENTERA’ UNA MEMORIA
E' durato appena dieci minuti, invece, l'interrogatorio del consigliere regionale di Forza Italia Riccardo Chiavaroli. «Abbiamo visionato - ha detto ai cronisti - esattamente i documenti relativi alla contestazione. Abbiamo chiarito e credo che nei prossimi giorni depositeremo una memoria ulteriore di chiarimento».
Pochi minuti di fronte ai pm Bellelli e Di Florio anche per il consigliere regionale dell'Idv Cesare D'Alessandro. Al politico sono contestate due trasferte: una al Vinitaly e una a Lecco. «In entrambi i casi - ha detto ai cronisti - ho presentato prove documentali del mio corretto comportamento. Sono tranquillo. Credo che i pm adesso valuteranno quello che ho depositato questa mattina».

Interrogatorio lampo per il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis , nominato di recente coordinatore regionale del Comitato Udc, presentera' una memoria difensiva. Al termine dell'interrogatorio non si e' voluto fermare con i cronisti.

SOSPIRI: «TUTTO DOCUMENTATO»
 E' durato 15 minuti l'interrogatorio del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia. «Mi viene contestata - ha spiegato ai cronisti - una missione al Vinitaly dove ho soggiornato in un albergo a 3 stelle. E' un unico addebito in cinque anni e qualche mese di legislatura. Riteniamo di aver puntualmente risposto agli addebiti documentandoli. La missione risale a quattro anni fa ed era quindi difficile ricostruirla, pero', crediamo di averlo fatto con la documentazione che abbiamo fornito». Sospiri ha mostrato ai pm le ricevute dei pasti consumati durante la missione, che sono passate al vaglio degli uffici amministrativi. Dopo i controlli sono state liquidate a Sospiri soltanto le sue spese e non quelle degli altri commensali. 
Il consigliere regionale dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia lo aveva pubblicato immediatamente su Facebook spiegando che era tutto risolvibile. 
DI PAOLO: «LE MISSIONI LE HO FATTE»
 E' durato venti minuti l'interrogatorio dell'assessore regionale Angelo Di Paolo. «Ho presentato - ha detto ai cronisti - della documentazione. Ritengo di aver chiarito. E' stato un colloquio molto sereno e tranquillo. Mi contestano la mancanza di rendicontazione relativamente ad una parte di quello che ho speso. Ho cercato di dimostrare di aver fatto le missioni».
SOSPIRI: «TUTTO DOCUMENTATO» 

E' durato 15 minuti l'interrogatorio del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, capogruppo di Forza Italia. «Mi viene contestata - ha spiegato ai cronisti - una missione al Vinitaly dove ho soggiornato in un albergo a 3 stelle. E' un unico addebito in cinque anni e qualche mese di legislatura. Riteniamo di aver puntualmente risposto agli addebiti documentandoli. La missione risale a quattro anni fa ed era quindi difficile ricostruirla, pero', crediamo di averlo fatto con la documentazione che abbiamo fornito». Sospiri ha mostrato ai pm le ricevute dei pasti consumati durante la missione, che sono passate al vaglio degli uffici amministrativi. Dopo i controlli sono state liquidate a Sospiri soltanto le sue spese e non quelle degli altri commensali. Il consigliere regionale dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia lo aveva pubblicato immediatamente su Facebook spiegando che era tutto risolvibile.

 DI PAOLO: «LE MISSIONI LE HO FATTE» 

E' durato venti minuti l'interrogatorio dell'assessore regionale Angelo Di Paolo. «Ho presentato - ha detto ai cronisti - della documentazione. Ritengo di aver chiarito. E' stato un colloquio molto sereno e tranquillo. Mi contestano la mancanza di rendicontazione relativamente ad una parte di quello che ho speso. Ho cercato di dimostrare di aver fatto le missioni».

Alle 18 a comparire davanti ai pm sarà l'ex assessore regionale alla Sanità e attualmente capogruppo del Nuovo centrodestra Lanfranco Venturoni. Alle 18,40 sarà invece la volta dell'assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio.