SANITA'

Abruzzo. Sanità, ok da Roma al Programma operativo ed ai conti

Irpef e Irap verso la riduzione, forse stop al commissariamento

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Abruzzo. Sanità, ok da Roma al Programma operativo ed ai conti

Gianni Chiodi




ABRUZZO. Scintille ieri al Tavolo romano di controllo sul Piano di rientro dai debiti in sanità, ma l’esame sembra superato dopo quattro ore di discussione, soprattutto sul nuovo Piano operativo 2013-2015 appena firmato da Chiodi e sul quale sembra che il giudizio finale sia stato positivo, salvo le solite integrazioni.
Forse proprio questo “normale” atteggiamento inquisitorio romano ha provocato lo scontro che c’è stato poi tra i funzionari del settore Bilancio della Regione Abruzzo ed il Tavolo Massicci.
 L’incontro, infatti, si sviluppa come un vero e proprio colloquio finalizzato ad un voto complessivo da parte della struttura romana sullo stato di salute della sanità abruzzese che ieri però è stato giudicato sufficientemente buono, tanto da far riaprire il discorso sulla fine del commissariamento, legata alla pubblicazione del Piano operativo 2013-2015, per il quale è stata chiesta un’integrazione.
Si tratta però di adempimenti già eseguiti, come l’istituzione dei posti letto per le cure palliative pediatriche, il cui decreto commissariale è stato emanato di recente, e che per questo non erano stati inseriti nella nuova programmazione. Il Ministero ha però ritenuto che questo debba essere esplicitato nel Piano. Ma il giudizio positivo sul piano operativo è stato fondamentale tanto che i rappresentanti della Sanità nazionale sono sembrati favorevoli a dire stop al commissariamento, mentre alcune perplessità le hanno fatte rilevare quelli del Ministero dell’economia, secondo i quali c’è ancora qualcosa da fare per portare i conti ad un equilibrio strutturale.
 E proprio sui conti si è aperto un contrasto sui dati illustrati dal funzionario abruzzese del Bilancio e sulle verifiche del Tavolo.
Poi il discorso si è incentrato anche sui tempi medi di pagamento dei fornitori e le Asl abruzzesi che riescono ormai a saldare le fatture del 2013 in meno di 70 giorni. Questo risultato è stato ottenuto in quanto nel corso del 2013 sono stati trasferiti 476 milioni alle Asl e altri 160 milioni sono già nella cassa della sanità e verranno erogati a breve.
Sono state di fatto soddisfatte le richieste del Ministero nel verbale del Tavolo di aprile, senza dire che tale liquidità ha permesso di ridurre i debiti verso fornitori di circa 500 milioni, rispetto al 2012.
Si è aperto uno spiraglio alla fine del commissariamento, visto che la normativa prevede lo stop dopo i risultati positivi del bilancio negli ultimi due anni. Alla fine dunque il contrasto sui dati è stato superato perché è sembrato un equivoco sull’interpretazione di alcuni dati di spesa. Questo risultato positivo dell’esame di ieri in pratica spiana la strada ad una riduzione delle tasse in Abruzzo, secondo quanto previsto dalla legge n. 120/2013: le Regioni in Piano di rientro infatti possono ridurre le addizionali Irpef ed Irap quando i conti sono a posto ed il Piano è approvato.
Il che significa due cose: la prima è che ancora oggi c’è la massima attenzione, quasi spasmodica ai conti, la seconda è che la fine del commissariamento potrebbe spostare finalmente l’attenzione dai tagli lineari per ottenere risparmi alla sanità erogata ai cittadini.

Sebastiano Calella