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Abruzzo/ Ombrina: nemmeno Medoil ci crede più: «ora diversifichiamo»

L’azienda sta valutando la propria posizione e i prossimi passi

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Abruzzo/ Ombrina: nemmeno Medoil ci crede più: «ora diversifichiamo»




ABRUZZO. Giovedì scorso il capo della Mog Bill Higgs ha fatto un annuncio ai suoi investitori.
Higs ha spiegato che «nonostante tutti i pareri favorevoli» hanno ricevuto una lettera "contradditoria" da parte del Ministero il giorno 10 Luglio. Da qui la decisione, probabilmente nell’aria già da qualche settimana, di «considerare la propria posizione e i prossimi passi» perchè «è molto improbabile che possa arrivare il permesso entro il 2013».
L’azienda spiega che i progressi sono stati più lenti del previsto e che adesso «diventa strategico» per loro «diversificare» il loro «portfolio e le loro aree di operazione».
«Questo annuncio», commenta Maria Rita D’Orsogna sul suo blog, «non può che voler dire una sola cosa: lo sanno anche loro che è tutto molto difficile e che non possono aspettare, e quindi preparano i loro investitori alla possibilità di dire adios ad Ombrina. E’ interessante», continua D’Orsogna, «anche che il tutto accada quando hanno gia' svenduto - per cento euro- tredici concessioni con anche in dote 1 milione di euro per ripristino ambientale».
Uno degli analisti di borsa tale Malcolm Graham-Wood dice: «questo ritardo su Ombrina conferma la mia opinione che anche se la base e' buona e le azioni a questo prezzo sono molto attrattive, e' un esperienza logorante».


«Sì, li vogliamo logorati dalla cocciutaggine di un popolo intero», va avanti D’Orsogna. «E per la seconda volta. Bisogna solo non stancarsi e continuare a rompere le scatole, incessantemente. Non saremmo mai arrivati qui senza le proteste di noi tutti, gli email, le pagine Facebook, le osservazioni, le manifestazioni, il ricordare ai politici di ogni grado e ordine che qui Ombrina non ci deve comparire».
Intanto nei giorni scorsi Sergio Morandi, amministratore delegato della Medoil, ha rivendicato la bontà del progetto di Ombrina Mare nel corso di un pranzo-intervista in una tv locale abruzzese. Tra uno spot al ristorante che ha ospitato l’incontro e le zoommate sui piatti di pesce «cucinati molto bene in questo locale che ospita tanti vip», Morandi ha difeso l’operato della Medoil e assicurato che l’Abruzzo «non rischia nulla» con Ombrina, «molti paesi sarebbero contenti di avere un giacimento come questo. Ombrina è relativamente piccola, io sono ottimista credo che mano a mano che si andrà avanti si rivelerà ancora più importante».
Morandi, spronato dall’intervistatore a continuare ad «approfittare degli ottimi piatti di pesce cucinati alla perfezione del ristorante Tal dei tali», ha poi assicurato «che non c’è alcun rischio che possa accadere qui quello che è accaduto nel Golfo del Messico», che i controlli sono «molto severi e molto frequenti».
a.l.