LA POLEMICA

Abruzzo/ Aeroporto Preturo, Costantini: «no a fondi pubblici»

Cialente: «non vogliamo soldi»

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AEROPORTO DEI PARCHI
L’AQUILA. «Chiunque abbia un minimo di consapevolezza delle dinamiche che muovono il mercato non può non reagire negativamente alla possibilità che Comune o Regione destinino ingenti risorse pubbliche all'Aeroporto di L'Aquila».

Così Carlo Costantini (Mov 139) sui finanziamenti allo scalo aquilano rientrato per il 'rotto della cuffia' nell'ambito degli Aeroporti di interesse nazionale (gli unici ai quali saranno destinate risorse nazionali, anche per le infrastrutture di contesto e gli unici con la possibilità di accedere alle risorse UE) e comunque ancora molto lontano dagli standard qualitativi richiesti.

«Sentire parlare di investimenti per un aeroporto che potrà sopravvivere solo se pesantemente sovvenzionato dal "pubblico" mi riporta indietro di secoli», va avanti Costantini. Stando a quanto riportato nell'atto di indirizzo il futuro degli aeroporti diversi da quelli classificati come di "interesse nazionale" è segnato: o chiudono, o se li pagano le Regioni. «Io penso», prosegue il consigliere regionale, che, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la Regione possa pensare a tutto, tranne che a sprecare denaro per un progetto senza futuro, dovendo al contrario concentrare tutti i propri sforzi per salvare l'unico Aeroporto capace di resistere alle sfide di un mercato ormai aperto, quello di Pescara».

Per Costantini «fa malissimo» all'immagine nazionale di L'Aquila «già sottoposta - immotivatamente, a mio avviso - a critiche per aver speso troppo e male, sostenere con denaro pubblico iniziative che non valorizzano l'intelligenza e la lungimiranza della sua classe dirigente politica ed imprenditoriale. Dunque - conclude Costantini - meglio valutarne e programmarne un uso compatibile con le sue effettive potenzialità, che coltivare illusioni, alimentandole con il denaro dei contribuenti».

«Carlo Costantini non si è mai visto a L’ Aquila nel post terremoto», replica il sindaco Massimo Cialente, «e non se ne è mai occupato se non per polemiche».

Il primo cittadino sottolinea che quello di Preturo è un aeroporto «privato nella gestione, che non farà mai nessun passo più lungo della propria gamba. Il finanziamento ottenuto dalla Regione è solo per la formazione del personale da assumere (fondi che la Regione rimanda annualmente a Bruxelles). Dopo di che L'Aquila va ricordato che non ha collegamenti ferroviari, ha l'autostrada che la collega a Roma mentre è priva di un collegamento serio con Pescara. L'Aeroporto servirà all'Aquila per il suo obiettivo di sviluppo turistico, alla pari degli aeroporti di Aosta o Bolzano. Non chiediamo soldi. La verità è che Costantini, tra l'altro ex presidente (cosa ha fatto mai?) dell''Azienda di sviluppo Turistico Regionale , e che quindi dovrebbe capire queste cose, vuole solo difendere l'Aeroporto di Pescara. Ma noi non vogliamo fare concorrenza a nessuno. Piuttosto, con il collegamento L'Aquila- Pescara di oltre 90 minuti, l'aeroporto di Pescara è funzionale al turismo aquilano? Un politico serio dovrebbe porsi queste domande, se avesse idee».