DEBITI PUBBLICI

Porto turistico San Salvo, ricapitalizzazione da 600 mila euro. Maiale: «mi dissocio»

Consigliere di maggioranza: «si affida il porto al privato»

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Porto San Salvo

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SAN SALVO. Nei giorni scorsi c’è stata la ricapitalizzazione del porto turistico ‘Le Marinelle’ per un valore di 600.000 euro.
Un passo necessario, ha spiegato giovedì scorso il sindaco, per permettere di adempiere a tutti i pagamenti previsti dei prossimi mesi per i lavori dell’avamporto. La ricapitalizzazione dovrebbe in questo modo consentire dunque non solo la ristrutturazione del debito finanziario ma anche il completamento dei lavori dell’avamporto prima dell’inizio dell’estate.
Il nuovo assetto societario: il 57% è rappresentato da circa 30 soggetti diversi in termini di numero di azioni acquisite, il 23% è rappresentato dal Comune e il 20% dalla Cooperativa Porto Turistico.
Nominato anche il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da Oreste Ciavatta (presidente), Nicola Centofanti e Valerio Torricella.
Si è dissociato dall’operazione di ricapitalizzazione il consigliere comunale di maggioranza Rino Maiale (Pdl) che non ha partecipato al voto.
«Per questa scelta», racconta il gruppo consiliare San Salvo Democratica, «è stato pesantemente minacciato durante il consiglio comunale al punto che, visibilmente scosso, ha informato delle minacce tutta l’Assise Comunale affinché la sua testimonianza venisse prodotta agli atti del Consiglio stesso».
Il Gruppo Consiliare di SSD ha chiesto immediatamente al presidente del Consiglio Comunale di redigere un documento ufficiale di tutto il Consiglio per esprimere pubblicamente ed istituzionalmente la solidarietà al consigliere. Il documento è stato e approvato all’unanimità.
«Ci aspettavamo che la Presidenza del Consiglio rendesse pubblico tale documento», commenta il gruppo consiliare, «a rafforzare lo status di consigliere comunale che deve essere svolto in autonomia, libertà, senza condizionamenti e limiti, nell’esclusivo servizio della città e dei cittadini. Nemmeno il sindaco che capeggia la maggioranza di centrodestra, alla quale Rino Maiale appartiene, è intervenuto pubblicamente a tutela dei consiglieri comunali. Forse perché quando è stato minacciato il sindaco Magnacca era già all’Assemblea del Porto Turistico a portare in dote la scelta dell’amministrazione Comunale di consegnare il Porto Turistico le Marinelle nelle mani di pochi privati, magari una sola persona».
Il gruppo consiliare ricorda che la proposta in oggetto prevede, tra l'altro, di privatizzare la piazza antistante il porto, la pinetina e un pezzo di lungomare: «una decisione che non rispecchia lo spirito con il quale era nato il porto turistico e che dimostra la leggerezza con la quale il sindaco Magnacca e la sua maggioranza governano la nostra città».
SanSalvo Democratica ha proposto un progetto di ricapitalizzazione che prevede comunque una governance diffusa del porto e di stralciare dalla delibera il progetto di privatizzazione di un pezzo di lungomare: «è un bene demaniale pubblico e quindi di tutti i sansalvesi per discuterne in modo più approfondito. Consegnare il porto in mano ad un solo privato è un danno irreparabile».

SPADANO: «ABBASSARE I TONI»
«In un momento di grande complessità, e delicatezza sociale e politica che il nostro Paese sta attraversando, ognuno, soprattutto se amministratore pubblico, deve assumere atteggiamenti che  rispondano a equilibrio e responsabilità, oltre che sobrietà, nei comportamenti e nelle azioni, sia dentro che fuori le istituzioni», commenta Eugenio Spadano, presidente del Consiglio comunale.
«E' altresì necessario rifuggire da tentazioni di strumentalizzare fatti, o avvenimenti che si potrebbero prestare a provocare, anche involontariamente, reazioni o iniziative che potrebbero alterare la serenità degli animi e delle istituzioni. Di conseguenza, riguardo all'avvenimento che ha interessato il consigliere Maiale, la Presidenza del Consiglio Comunale, dopo avere stigmatizzato in aula, unitamente a tutto il Consiglio Comunale, ciò che era il contenuto della telefonata riferita dal consigliere, e dopo avere interpretato la volontà del Consiglio, redigendo un documento approvato all'unanimità e che è agli atti, ha ritenuto di assumere un profilo basso, in ordine a tale argomento, che, in ogni caso è stato di portata pubblica, essendo avvenuto nell'aula dell'Assise Comunale, al fine di non ulteriormente sollecitare gli animi, per i motivi espressi in premessa. In ogni caso, sta valutando le azioni da tenere, in relazione a quanto accaduto, allo scopo di assolvere al compito di tutela del Consiglio Comunale e dei suoi componenti».
SPADANO: «ABBASSARE I TONI»

«In un momento di grande complessità, e delicatezza sociale e politica che il nostro Paese sta attraversando, ognuno, soprattutto se amministratore pubblico, deve assumere atteggiamenti che  rispondano a equilibrio e responsabilità, oltre che sobrietà, nei comportamenti e nelle azioni, sia dentro che fuori le istituzioni», commenta Eugenio Spadano, presidente del Consiglio comunale.«E' altresì necessario rifuggire da tentazioni di strumentalizzare fatti, o avvenimenti che si potrebbero prestare a provocare, anche involontariamente, reazioni o iniziative che potrebbero alterare la serenità degli animi e delle istituzioni. Di conseguenza, riguardo all'avvenimento che ha interessato il consigliere Maiale, la Presidenza del Consiglio Comunale, dopo avere stigmatizzato in aula, unitamente a tutto il Consiglio Comunale, ciò che era il contenuto della telefonata riferita dal consigliere, e dopo avere interpretato la volontà del Consiglio, redigendo un documento approvato all'unanimità e che è agli atti, ha ritenuto di assumere un profilo basso, in ordine a tale argomento, che, in ogni caso è stato di portata pubblica, essendo avvenuto nell'aula dell'Assise Comunale, al fine di non ulteriormente sollecitare gli animi, per i motivi espressi in premessa. In ogni caso, sta valutando le azioni da tenere, in relazione a quanto accaduto, allo scopo di assolvere al compito di tutela del Consiglio Comunale e dei suoi componenti».