IL CASO

Meeting Comunione e Liberazione, gli sponsor fuggono ma l’Abruzzo resta

Quanto ha speso la Regione?

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Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

ABRUZZO. Una interrogazione al presidente Chiodi per sapere se è vero che l’Abruzzo è una delle tre regioni che finanzierò il meeting di Comunione e Liberazione in programma dal 19 al 25 agosto a Rimini.

La domanda la pone l’esponente dell’Idv Carlo Costantini a seguito di alcune notizie di stampa sul finanziamento da parte della sola regione Abruzzo (in partnership con Lombardia E Emilia Romagna) al prossimo Meeting di Rimini.
Secondo quanto scritto in un articolo di ieri del Fatto quotidiano tutti gli sponsor dell’evento sarebbero «fuggiti» ed è ben lontana la cifra raccolta l’anno scorso che sfiorava gli otto milioni e mezzo di euro.
Quest’anno ad aprire il portafoglio sarebbero rimaste solo il tre: la regione Lombardia (il cui governatore Formigoni fin da giovane è legato a Cl), l’Emilia Romagna che ospita l’evento e, appunto, l’Abruzzo, unico tra gli enti pubblici a non far mancare il proprio finanziamento.
Tutti gli altri, invece, anche sulla scia degli scandali giudiziari che hanno investito il governatore della Lombardia, hanno preferito tenersi alla larga dall’evento.
Quanto abbiamo versato, però, non è chiaro. Si sa, invece, sempre secondo quanto riferito dal Fatto, che dalle stanze del Pirellone sono stati stanziati 84.700 euro attraverso una delibera di giunta approvata mercoledì.
L’Emilia Romagna, invece, «con la carica dei ciellini raggiunge l’apice della stagione balneare e un indotto che produce fatture per 80 milioni da euro». Ma l’Abruzzo? Cosa ne guadagna?
«Hanno detto no la Regione Sardegna – che l’anno scorso mise, grazie a un assessore vicino a Cl,100.000 euro – il Friuli Venezia Giulia e il Veneto di Luca Zaia che l’anno scorso c’era», si legge sul Fatto. «Via anche i ministeri: l’anno passato in piena fase calante berlusconiana, la presidenza del consiglio si inventò la casa welfare, stand nel quale mettevano soldi il ministero del Lavoro, Inps, Inpdap, Inail, Italia Lavoro e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip)».