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Spoltore contro Aca: «troppi disservizi, dobbiamo reagire»

Il sindaco annuncia: «cambieremo rotta rispetto al passato»

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Il sindaco di Lorito

Il sindaco Di Lorito

SPOLTORE. Il Comune di Spoltore ha avviato le procedure per il recupero coattivo del credito che vanta nei confronti della società Aca spa, pari a 647.856,24 euro.

È quanto riferisce l’assessore al Bilancio Enio Rosini, che spiega che l’importo riguarda il rimborso delle rate di mutuo pagate dal Comune, ma è riferito a mutui contratti per la realizzazione di opere del servizio
idrico integrato, gestito dalla società Aca spa dal 2000. Nel dettaglio, il saldo è stato effettuato solo fino al 2005. Restano scoperti gli anni che vanno dal 2006 al 2011.
«I crediti da riscuotere non sono compatibili con i principi di economicità ed efficienza che dovrebbero ispirare l’azione amministrativa dell’Aca – afferma il sindaco Luciano Di Lorito – soprattutto se si
considera che, mentre la società che gestisce il servizio idrico si permette di investire montagne di denaro, non vengono realizzate opere anche urgenti in un territorio come il nostro che ne avrebbe fortemente
bisogno. Per questo credo che, ora più che mai, la politica e i sindaci che votano in assemblea abbiano il dovere di imporre un cambio di rotta, lasciando le poltrone a chi ha numeri e competenze per poter servire i
cittadini e non gli interessi di bottega».

«“Ritengo sia opportuno – conclude il primo cittadino – in rappresentanza del Comune di Spoltore, il terzo della Provincia di Pescara, dare il buon esempio sostenendo le capacità e le competenze, senza chiedere tessere di partito».
Dopo le polemiche infuocate dei giorni scorsi, sulla presunta illegittimità del cda  , sulle candidature e le strigliate del commissario Ato Pierluigi Caputi, la prossima potrebbe essere una settimana importante.
Il 30, infatti, si terrà l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2011 (un attivo di 400 mila euro ma anche una serie di problemi) e il rinnovo della presidenza e di un consigliere.
La seconda convocazione è stata fissata per venerdì 3 agosto. L’associazione Codici ha già fatto sapere che denuncerà alla procura tutti i sindaci che parteciperanno alla riunione perché «quella sarà una assemblea illegittima».