PROVINCE E CAMPANILI

Taglio Province, Clemente Mastella riaccende la speranza di Pescara capoluogo

Il deputato europeo ha telefonato al ministro Patroni Griffi

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Clemente Mastella

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ABRUZZO. Mentre in Abruzzo Chieti e Pescara la politica litiga su chi debba assumere il ruolo di capoluogo di (nuova) provincia, poco più a sud c’è chi alza il telefono e chiede chiarimenti direttamente al ministro.

Poco più a sud, precisamente in Campania. A mobilitarsi è stato Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia, oggi parlamentare europeo dell’Udeur preoccupato per le sorti della sua Benevento.
Così per sciogliere i dubbi ha alzato la cornetta e ha telefonato a chi poteva saperne più di lui.
«Ho chiamato personalmente il ministro della Pubblica Amministrazione Filippo Patroni Griffi - ha dichiarato Mastella - il quale mi ha spiegato che quando scattano le procedure per l’accorpamento tra due Province, il capoluogo della nuova istituzione sarà la città con il maggior numero di abitanti. Nel caso di specie, se dovesse nascere la Provincia unica Avellino-Benevento, i galloni sarebbero assegnati a Benevento che con oltre 62mila abitanti sopravanza Avellino (a quota 56mila) di circa 6mila unità». Lo stesso Patroni Griffi ha poi disposto un approfondimento sulla questione presso la sua struttura di staff, per avere una ulteriore conferma rispetto a quanto stava asserendo. Poco dopo il Capo di gabinetto del Ministro ha chiamato nuovamente Mastella e gli ha comunicato ufficialmente che il criterio adottato nella individuazione del capoluogo della nuova Provincia sarà, «inderogabilmente», quello del maggior numero di abitanti, ratificando quanto anticipatogli dallo stesso Patroni Griffi.

Dunque se questo sarà il criterio adottato Pescara la spunterà su Chieti sebbene sarà la provincia teatina a restare in piedi. La stessa ipotesi era stata avanzata anche dal Pdl pescarese. Da giorni il sindaco Luigi Albore Mascia ripete che la città che amministra non potrà perdere il suo ruolo centrale, non solo per un fattore numerico ma perché «è il simbolo di una grande area metropolitana, è una città-regione attorno alla quale ruota un intero universo economico, culturale, turistico, finanziario».
«Siamo soddisfatti di questa inaspettata bella notizia - commenta a caldo Roberto Santuccione, presidente di Pescara Capoluogo d'Abruzzo - che arriva proprio quando le amministrazioni locali pescaresi pensavano ad un comitato dal nome a noi un po' troppo familiare. Evidentemente presi dal panico sui nostri numeri hanno cercato di salvare almeno la faccia di fronte alla cittadinanza. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. E la notizia della puntualizzazione del ministro, se confermata, rafforza ulteriormente la nostra posizione che da sempre vuole Pescara al centro dell'economia e della politica abruzzese».