ACQUA E PROTESTE

Roseto, crisi idrica e divieto di balneazione. Federazione della Sinistra contro Ruzzo

Previsti ulteriori tagli per il 2013

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Roseto, crisi idrica e divieto di balneazione. Federazione della Sinistra contro Ruzzo
ROSETO. Crisi idrica, divieto di balneazione, spartizioni di poltrone. La Ruzzo (azienda acquedottistica) nel mirino di Federazione della Sinistra Roseto Prc/Pdci.

Qualche giorno fa il sindaco di Roseto ha vietato la balneazione per 580 metri di spiaggia dall’incrocio del lungomare Celommi con via L’Aquila verso nord. Motivo: lo sversamento delle acque fognanti, causato da una occlusione della rete fognante di competenza della Ruzzo Reti.
Dopo le analisi Arta che hanno rilevato valori conformi alla norma nelle acque interdette è stato immediatamente revocato il divieto nel tratto “incriminato”.
Questo disagio, ha notato Marco Borgatti portavoce della Federazione della Sinistra, si somma alla crisi idrica che sta attanagliando l’Abruzzo, al bilancio preventivo del Ruzzo che prevede tagli di quasi un milione di euro per il 2012 e di 400 mila euro nel 2013. Sforbiciate che renderanno difficile migliorare e gestire la rete idrico-fognaria a Roseto.
Quello che serve è una verifica della funzionalità degli impianti di sollevamento, un controllo serrato sullo stato delle condutture, sulla regolarità degli scarichi civili ed industriali ed un limite allo sviluppo edilizio della città su una rete fognaria vecchia decenni.
«Ma l'amministrazione comunale», ha concluso Borgatti, «così come la Ruzzo sono impegnate nelle meritocratiche distribuzioni di poltrone ad indagati e condannati, e non vogliono occuparsi di garantire la normalità e l'igiene urbana».
La Federazione si è detta anche sorpresa per l’appoggio del Comune alla realizzazione della discarica, Grasciano 2, posta a pochissimi metri di distanza dal fiume Tordino e si è detta preoccupata sul possibile sversamento di sostanze gravemente inquinanti.