SANITA'

Intersindacale sanitaria: «valutare se manager e direttori hanno i requisiti»

No anche all’assistenza ai bambini autistici senza valutazione medica

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Walter Palumbo

Walter Palumbo

ABRUZZO. L’Intersindacale sanitaria punzecchia il commissario Gianni Chiodi ed il suo nuovo vice Giuseppe Zuccatelli con due richieste: verificare se i manager ed i direttori sanitari e amministrativi delle Asl hanno i requisiti per stare al loro posto e spiegare se alcune delibere di Chiodi siano state adottate per le pressioni di alcuni poteri forti, in questo caso religiosi, come per gli istituti che assistono bambini autistici.

Secondo l’Intersindacale infatti, le dimissioni del sub commissario Giovanna Baraldi sono state provocate dal «logorato rapporto con i manager Asl, con l’apparato amministrativo dell’assessorato alla sanità e con la “politica” abruzzese che continua ad essere sensibile al richiamo di alcuni gruppi di potere locale», come dimostrano alcuni recenti provvedimenti osservati dal Governo nazionale per sospetta «illegittimità costituzionale».
 Quindi ad evitare altri incidenti di percorso, sarebbe meglio eliminare le cause dei dissidi. Ma se la prima richiesta sembra destinata a lasciare il tempo che trova (a memoria non si ricorda nessun manager o direttore destituito per mancanza di requisiti) per Chiodi più difficile da gestire è la seconda. Come spiega Walter Palumbo, coordinatore dell’Intersindacale, il riferimento è ad alcuni «provvedimenti che, pur volendo andare incontro alle esigenze reali dei cittadini e dei loro territori, non possono disattendere la normativa vigente sulle modalità di accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie in genere. A tale regola non possono sfuggire i casi del “Cireneo” di Ortona e di L’Aquila, della “Madre Ester” di Scerne di Pineto e del “Il Piccolo principe” di Pescara che, “raccomandati” a Chiodi da una lettera aperta dei Vescovi abruzzesi, assistono soggetti affetti da autismo senza che essi siano stati sottoposti a valutazione da parte delle Uvm (unità di valutazione medica) distrettuali previste dal Piano Sanitario Regionale vigente e vengono comunque remunerati dalle Aziende Sanitarie della nostra Regione per le prestazioni effettuate, come dimostrano le delibere della Asl di Chieti».
 La soluzione proposta dall’Intersindacale, dopo l’impugnativa del Governo, deve essere il riordino della rete residenziale e semiresidenziale predisposto dall’ex sub-commissario Baraldi, ma non ancora approvato dai tavoli ministeriali.
«Naturalmente, come medico e come cittadino – conclude Palumbo - non c’è nessuna preclusione verso i bambini affetti da autismo, ma chiediamo al presidente Chiodi maggiore indipendenza nei confronti di qualsiasi pressione da qualsiasi parte provenga».

Sebastiano Calella