L'APPALTO

Rifiuti ospedalieri Abruzzo, il mega appalto contestato va a Salvaguardia Ambientale

L’azienda vincitrice fa parte del gruppo Vrenna indagato per mafia

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Rifiuti ospedalieri Abruzzo, il mega appalto contestato va a Salvaguardia Ambientale
ABRUZZO. Affidato. Dopo più di un anno, il bando da 45mln di euro per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri della regione Abruzzo è stato assegnato al raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) costituito da Salvaguardia Ambientale spa di Crotone (mandataria), Saste servizi Ecologici srl (mandante), nuova Super Iride srl (mandante).

La notizia già nell’aria da tempo è stata ufficializzata solo oggi dalla Consip, società incaricata di occuparsi del bando. Non ce l’hanno fatta sia la ditta del gruppo lancianese del gruppo Maio, (attuale gestore della raccolta e smaltimento dei rifiuti ospedalieri abruzzesi con base ad Atessa a pochi chilometri di distanza dai 15 ospedali abruzzesi che usufruiranno del servizio), sia la Mengozzi di Forlì che hanno partecipato alla gara.
La Salvaguardia Ambientale ha sbaragliato le concorrenti con l’offerta economica più bassa e tratterà i rifiuti, probabilmente in Calabria, regione di provenienza. Ma la gestione, è convinto il Consip, «farà risparmiare il 35% della spesa storica affrontata complessivamente dalle Ausl della Regione Abruzzo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ospedalieri». La gara è stata effettuata secondo procedura aperta ed aggiudicata secondo criteri di qualità e risparmio dei costi, si legge nelle motivazioni di aggiudicazione, il contratto avrà una durata di settantadue mesi ed è inoltre prevista la facoltà per la Regione Abruzzo di ricorrere ad un periodo di ulteriori ventiquattro mesi.
L’ok definitivo spetta ora alla Regione ed alle singole Asl che, come previsto dal bando, a loro volta si riservano il diritto di non stipulare motivatamente il contratto anche qualora sia intervenuta in precedenza l’aggiudicazione.
La Salvaguardia Ambientale appartiene al Gruppo Vrenna di Crotone, il cui socio Raffaele Vrenna è stato condannato a e poi assolto dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta "Puma".
Raffaele Vrenna imprenditore dei rifiuti, proprietario della società «Sovreco» e titolare della discarica più grande della Calabria, quella di Columbra, è stato assolto con sentenza del 28 luglio 2009 della Corte d’appello di Catanzaro.