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La Regione Abruzzo pronta ad assumere altre 29 persone. Acerbo: «una vergogna»

Nel 2011 assunti 5 dirigenti

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La Regione Abruzzo pronta ad assumere altre 29 persone. Acerbo: «una vergogna»
ABRUZZO. Tagli delle spesa, assunzioni bloccate, sforbiciate continue. E questa la situazione in cui versano da diversi mesi tutte le Regioni della penisola. Chi più chi meno ha dovuto sfoltire gli organici per tagliare, di conseguenza, anche i costi.

In esatta controtendenza la Regione Abruzzo sarebbe pronta ad assumere nuovamente. Dopo le sforbiciate (e gli annunci) degli ultimi tempi e l’occhio attento puntato sulla spending review qualcosa adesso potrebbe muoversi. L’iniziativa è appena cominciata.
Esiste al momento solo una proposta di delibera che, confermano dagli uffici, si poggia sulla possibilità di poter autorizzare per l’anno in corso la copertura dei posti vacanti tramite concorsi pubblici e esperimento della mobilità.
Si tratta in totale di 35 posti: 24 da coprire con concorsi pubblici (il 30% saranno riservati agli interni) e 11 con procedura di mobilità esterna volontaria.
Nel 2011 sono stati assunti 5 nuovi dirigenti per un costo di circa 600.000 euro, sono almeno 45 i comandati da altri enti a cui bisogna aggiungere le centinaia di dipendenti degli enti e agenzie disciolte e quindi transitati in Regione che sono ancora senza allocazione nella dotazione organica. Davvero c’è bisogno di nuove assunzioni?
In ballo ci sono dunque 29 posti di categoria D1 (istruttore direttivo amministrativo), 3 di categoria D3 (funzionario amministrativo) e 3 dirigenti di cui 2 agronomi e 1 amministrativo.

Al momento, come detto, questa è solo una proposta di delibera ma c’è già chi storce il naso. Come il consigliere di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che sulla questione si esprime in musica: «il carrozzone va avanti da se con le regine e i suoi fanti e i suoi re». Renato Zero.
Acerbo si chiede se la Regione abbia realmente bisogno di assumere: «per l’ennesima volta Chiodi e la maggioranza si accingono a fare il contrario di quello che predicano. Prima ci si lamenta sul fatto che in rapporto alla popolazione il numero di dipendenti e ancor più di dirigenti regionali è spropositato, poi si procede a nuove assunzioni non si sa per far cosa. E’ un’autentica vergogna e una presa in giro ai danni degli abruzzesi».
«Per ricoprire quali funzioni indispensabili, per riempire quali vuoti?», domanda Acerbo. Non c’è scritto sulla proposta di delibera se non per i 3 nuovi dirigenti. Ma il consigliere regionale cerca di capire anche la posizione dell’assessore Carpineta: «prima programmava la riduzione a 76 dei servizi (e quindi delle posizioni dirigenziali). Prima di attuarla concretamente si procede all’assunzione di altri 3 dirigenti?»
Alessandra Lotti