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Italia Camp, le 16 idee geniali partorite in Abruzzo

La migliore arriverà al presidente Monti

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Italia Camp, le 16 idee geniali partorite in Abruzzo
ABRUZZO. C’è un brevetto per spostare sulla spiaggia in sicurezza le persone disabili, ma anche lo sviluppo di un kit a base di liposomi per rivelare la presenza dei batteri nelle vie respiratorie.

E poi ancora un sistema di turbine che riescono a produrre energia elettrica anche in zone dove la forza del vento non è costante o la realizzazione di una criobanca della saliva da utilizzare a scopo di ricerca e di diagnostica.
Queste sono solo alcune delle 16 idee abruzzesi finaliste di Italia Camp, una iniziativa dedicata al futuro del Paese e al suo rilancio.
ItaliaCamp inverte simbolicamente la cartina dell’Italia, cominciando il proprio percorso a Catanzaro con gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa e proseguendo dall'autunno in poi, con il centro e il nord Italia. Il progetto promuove un nuovo modello di interazione tra cittadini, istituzioni e imprese quale luogo di intermediazione tra domanda e offerta di innovazione.
Gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa si terranno sabato 30 giugno al teatro Politeama di Catanzaro dalle ore 11:30. L'apertura dei lavori è affidata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e presidente onorario dell'associazione ItaliaCamp Antonio Catricalà, e ai 7 Governatori delle regioni del sud coinvolte: Stefano Caldoro, Giovanni Chiodi, Vito De Filippo, Angelo Michele Iorio, Raffaele Lombardo, Giuseppe Scopelliti, Nichi Vendola. Il dibattito sarà moderato da Lucia Annunziata.
A seguire, in 7 sessioni di barcamp in contemporanea, i migliori progetti saranno presentati a istituzioni e imprese regionali e nazionali, per favorirne la concreta realizzazione. Per ogni regione, quindi, una giuria presieduta dal governatore della regione, indicherà le 2 migliori idee (una di business e una di policy) che ItaliaCamp porterà al Governo Monti, inserendole all'interno di un'idea programma per il Sud.


LE 16 IDEE ABRUZZESI
Tra le 16 idee abruzzesi sette arrivano da studenti universitari. E si trova un po’ di tutto.
Renato Rasicci della Provincia di Teramo propone un brevetto per gli spostamenti sulla spiaggia e per accompagnare in sicurezza la persona con disabilità in acqua. Vincenzo Gattulli dell' Università degli Studi dell'Aquila ha in mente la formazione di un centro di ricerca interuniversitario nei settori dell’ingegneria sismica, dell' ITC e delle risorse energetiche. Massimiliano Iocco di Giovani di Confindustria è stato selezionato con un sistema che favorisce innovazione specifica ai programmi scolastici tramite la cooperazione delle istituzioni locali, Pmi e direzione scolastica mentre Federico Bacci, con il patrocinio del Comune di Guilmi, ha pensato ad un progetto di residenza artistica a scadenza annuale per la realizzazione dell'opera d'arte.
Ci sono poi Barbara Altieri dell'Università degli Studi dell'Aquila che ha studiato lo sviluppo di un kit a base di liposomi per rivelare la presenza di batteri nelle vie respiratorie, o Alessandro Di Michele dell' Università degli Studi dell'Aquila che vuole promuovere un sistema di turbine microeliche in grado di produrre energia elettrica anche in zone dove la forza del vento non è costante.
Giovanni Suzzi dell'Università degli Studi di Teramo propone di individuare ceppi starter in grado di incrementare le caratteristiche del vino mentre Alessandro Crociata pensa ad un centro di Ricerca a supporto delle attività di policy della Regione Abruzzo.
Giuseppe Marino, vice caporedattore per l'attualità del quotidiano Il giornale punta sulla partecipazione elettronica alla governance locale e democrazia digitale trasversale, mentre Enrico Valentini
dell'Università degli Studi 'Gabriele d'Annunzio' di Chieti – Pescara ha studiano un Qr Code che permette di ottenere tutte le informazioni sulla vita di un prodotto.
L’associazione Itaca punta invece sui rifiuti a chilometro zero con misure per il compostaggio della frazione umida dei rifiuti presso le aziende agricole del territorio mentre Marco Severino dell' Università degli Studi dell'Aquila promuove un progetto che mira alla realizzazione di una grande criobanca della saliva da utilizzare a scopo di ricerca e di diagnostica.
Paolo Pinti ha presentato un sistema che permette la lettura di schede informative attraverso un QCode e Romeo Ciammaichella punta sulla tecnologia che impiega un particolare sistema geotermico migliorato per incrementare la frazione di risorsa geotermica recuperabile.
Infine ci sono Gino D’Ovidio dell’Università dell’Aquila con un treno a levitazione magnetica me Roberto Lanuti con una piattaforma aperta per la creazione e fruizione di itinerari turistico-culturali personalizzati.