IL FATTO

Campionato italiano pattinaggio, rimane un affare della famiglia Aracu

Anche l’ultimo evento organizzato dalla Federazione pattinaggio fa discutere per il conflitto di interessi

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Campionato italiano pattinaggio, rimane un affare della famiglia Aracu
ABRUZZO. L'onorevole presiede la Federazione, l'ex moglie organizza, un figlio gareggia, un altro «potrebbe aiutare la madre».

Una conferenza stampa ufficiale nella sede pescarese della Regione con l’assessore Carlo Masci ed il presidente della Provincia Guerino Testa per la presentazione dei campionati nazionale di pattinaggio su rotelle che si terranno a Roccaraso e Scanno. Un sacco di parole e buoni propositi che fanno ben sperare per lo sport e l’economia locale.
Le 20mila persone che ruoteranno intorno alla manifestazione sono forse una stima ottimistica ma raggiungibile così come i 2 milioni di incassi previsti, gli alberghi pieni e l’Abruzzo sui giornali d’Italia. Tutti d'accordo che lo sport può aiutare il territorio e l'economia. Chi può sostenere il contrario?
La musica è quella di sempre, anche il direttore d’orchestra è lo stesso: l’ onorevole del Pdl Sabatino Aracu che è anche presidente della Federazione Coni di pattinaggio a rotelle. Presidente sub iudice da alcuni anni, poiché lo stesso Coni lo ha denunciato per una serie di spese improprie (personali) pagate con i soldi della Federazione. Un procedimento della Corte dei Conti attende l’epilogo. Nel frattempo, accantonate le udienze di Sanitopoli, per ora, Aracu, si dedicherà questa estate al Campionato di pattinaggio che si terrà a Roccaraso e Scanno due località a lui molto care.
Non sarà solo poiché la ex moglie («quella buona», dice per distinguerla da «quella cattiva che continua a volermi male»), Sara Locandro, è l’organizzatrice ufficiale delegata dalla stessa Federazione di cui è presidente il marito. Un piccolo conflitto di interessi che nemmeno fa più scalpore visto che non è la prima volta che quando si parla di Aracu e di sport si è spesso costretti a parlare anche di altro, per esempio di interessi privati. Così lo stesso presidente onorevole non esclude che la signora possa poi chiamare a lavorare anche la società del figlio che ha già organizzato un evento simile a Pescara e che edita un quotidiano on line locale. E poi si attende con trepidazione l'esibizione dell'altro figlio di Aracu-Locandro che scenderà in pista proprio ai campionati italiani di Roccaraso per una esibizione che si spera strepitosa.

UNA FAMIGLIA UNITA

«Che c'è di male ad avere una famiglia unita che si stringe intorno al proprio padre», spiega cordiale ed educato come sempre l'onorevole Aracu. «Sara Locandro organizza manifestazioni perchè è bravissima e perchè ha un curriculum di tutto rispetto».
Nessun dubbio, forse però qualcuno potrebbe trovare stridente solo uno dei piccoli conflitti di interesse he in questa storia si aggrovigliano che tradiscono forse scelte poco opportune visto il delicato momento. Ma il presidente della Federazione, che ripete di essere una persona onesta e che i disonesti sono altri, spiega che la scelta degli organizzatori viene fatta dalla Federazione che preferisce chi si propone. E l'Accademia di pattinaggio di Locandro si è proposta «avendone tutte le capacità».
Sono lontani i tempi dei Giochi del Mediterraneo che Aracu rivendica ancora oggi con orgoglio ed ancora più lontani i campionati europei di pattinaggio del 2008, sempre a Roccaraso, (meta da sempre preferita della federazione Coni) e sempre organizzati con l’apporto di Sara Locandro nella duplice veste di presidente della società organizzatrice Accademia Pattinaggio Pescara e presidente della Scuola Italiana Pattinaggio.  


«NON CI SONO SOLDI PUBBLICI»
«Tutta questa malizia non la capisco», alza un pò i toni il presidente perdendo a tratti la pazienza, «gli enti locali non danno un euro, non ci sono soldi pubblici, si tratta solo di soldi privati, anche la Federazione è un istituto di diritto privato, dunque non capisco dove sia lo sperpero. Oppure volete dire che Aracu si intasca i soldi e si arricchisce? Ma quando mai. Voi fate del male alla vostra regione e a chi da anni porta in Abruzzo manifestazioni che fanno girare l'economia. Alla prossima conferenza stampa dirò che siccome ci sono giornalisti come lei che non vogliono queste cose porterò il pattinaggio altrove dove saranno contenti e sapranno apprezzare».
Nulla di nuovo si diceva anche se forse dopo l’ultimo evento realizzato a Pescara appena lo scorso febbraio magari qualcuno si attendeva una strategia diversa. In quel caso si tennero i campionati di pattinaggio indoor, sempre grazie alla federazione e sempre Aracu in prima fila. In quel caso ad organizzare era stata la società Lead Srl della quale fa parte il figlio, Davide Aracu, insieme all’altro figlio d’arte dell’onorevole Pdl, Filippo Piccone.
Tutto normale anche questa volta e tutto trasparente alla luce del sole visto che anche in questo caso i siti istituzionali parlano da soli. E l’organizzazione come sempre ha pensato a tutto stipulando le consuete convenzioni con gli alberghi i quali faranno tariffe speciali per atleti e appassionati ed aiuteranno a loro volta l’organizzazione con sponsorizzazioni per coprire i costi. A proposito di sponsorizzazioni anche questa volta spiccano marchi che ormai accompagno la Federazione da sempre, come ad esempio la 3G di Sulmona, l’azienda di call center riconducibile sempre a Sabatino Aracu.
Dopo una lunga chiacchierata il presidente recupera il bon ton e la classe che lo contraddistingue e si dice pronto per l'ultima domanda.
Sul sito ufficiale vi sono alcuni sponsor e tra questi c'è la 3G che mi pare sia sua...
«Può scrivere che l'ho inventata io, che dà lavoro a 1800 persone è che nessuno ha fatto una cosa del genere. E' uno degli sponsor e allora?»
a.b.