EDILIZIA E OPERE PUBBLICHE

Campo di calcio non realizzato: sull'accordo di programma Arca indaga la Corte dei conti

Una indagine per presunto danno erariale sarebbe aperta a L'Aquila. Gli indagati sarebbero ex assessori del 2001

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Campo di calcio non realizzato: sull'accordo di programma Arca indaga la Corte dei conti
SPOLTORE. Una richiesta di chiarimenti da parte della Procura della Corte dei Conti de L’Aquila sulla delibera di Giunta 49/2001 sarebbe arrivata sulle scrivanie di Palazzo di Città, a Spoltore.

A dirlo è Francesco Tartaglione responsabile del gruppo “Spoltore Libera” che ha chiesto spiegazioni al Prefetto di Pescara ed agli organi comunali (segreteria comunale, area urbanistica e tecnica). I fatti, oggetto della richiesta, riguardano l’annosa vicenda Arca- campo sportivo che risale ai tempi dell’ex Giunta Renzetti.
Nel 2001 a seguito di un accordo di programma tra Arca e Comune è stata firmata una convenzione che prevedeva inizialmente la realizzazione (a carico dell’azienda) di opere pubbliche, in particolare alcune aree verdi e un campo sportivo. Nel 2007 l’ex sindaco Donato Renzetti in piena campagna elettorale e poco prima delle elezioni comunali ha aperto il cantiere per realizzare il nuovo impianto sportivo salvo poi chiuderlo alla fine di maggio del 2007. L’accordo Arca-Comune sarebbe stato poi successivamente modificato con nuova delibera.
Sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti oggi sarebbero finite proprio le due delibere: quella iniziale, la numero 73/1999 e la successiva, la numero 49/2001 (propedeutica alla convenzione con Arca Srl). In quest’ultima, dice Tartaglione, «che ha stravolto la prima la Corte dei Conti ha evidenziato alcune anomalie».

Voci insistenti, dice il capogruppo, «parlano anche dell’ipotesi di un danno erariale imputabile ai firmatari della delibera numero 49 e la comunicazione della Procura della Corte dei Conti sarebbe stata notificata a Renzetti ed ai membri della ex Giunta». Tartaglione ha chiesto quindi agli amministratori attuali di rendere pubbliche le carte della vicenda, la documentazione interna ed esterna rendendo noti i nomi delle persone coinvolte e tutti gli attori componenti dell’amministrazione dell’epoca, così come i funzionari responsabili di tutti i settori dell’Ente comunale di allora, ai fini della trasparenza.
Da Palazzo di Città dicono di non saperne molto. Non una conferma, non una parola sulla vicenda. PrimaDaNoi.it ha cercato chiarimenti dal primo cittadino, il sindaco Luciano Di Lorito e all’assessore al Bilancio, Enio Rosini, senza tuttavia riuscire ad avere ulteriori elementi.
 L’assessore ha poi assicurato che verificherà la fondatezza della comunicazione rimasta probabilmente ancora nei meandri della posta da smistare.
m.b.