CULTURA

Abruzzo, non ci sono soldi, la Cultura può attendere

Ci sono 4 mln di euro ma sono già impegnati

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 Abruzzo, non ci sono soldi, la Cultura può attendere
ABRUZZO. Per le istituzioni culturali Abruzzesi il Governo Chiodi non ha soluzioni e le dirette interessate si sentono abbandonate.

Nella riunione congiunta della prima (Bilancio) e quinta (Affari sociali e cultura) commissione consiliare è stato ascoltato l’assessore Masci in relazione al sostegno finanziario per le Istituzioni e le Attività Culturali nella Regione Abruzzo.
L’assessore ha ribadito di avere scarse risorse disponibili. Per l’anno 2012 queste ammontano a 4 milioni di euro. In variazione di bilancio le risorse disponibili sono già assorbite per la spesa obbligatoria . Se nel prossimo mese di giugno il Governo svincola risorse dal Piano di rientro della Sanità allora si potrà verificare la possibilità di stanziare altre risorse. Questo, in poche parole, l’intervento di Masci in Commissione . Ha inoltre proposto di verificare anche le risorse disponibili delle Fondazioni Bancarie e del modo in cui esse ne dispongono.
«Aspettiamo dalla Giunta regionale una legge di riforma organica – ha dichiarato Giovanni D’Amico, vice presidente del Consiglio regionale - ivi incluso l’avvio di una iniziativa verso le Fondazioni Bancarie.
La Giunta regionale collegialmente dovrebbe proporre una revisione organica delle norme per lo sviluppo delle attività culturali , ed prevedere un processo di cofinanziamento con soggetti privati come le Fondazioni Bancarie». 


L’ultimo stanziamento utile a sostenere le attività culturali abruzzesi, come ammesso dalle stesse Istituzioni ricevute dalla Conferenza dei Capigruppo, è quello relativo al bilancio da me proposto nel 2008. Poi più nulla. «Né questo Governo regionale del presidente Chiodi è in grado di dare alcuna risposta», ha sottolineato D’Amico.
«E' evidente che la cultura non è una priorità di una giunta priva di regia politica e incapace di selezionare priorità. Possibile che non vi siano voci su cui fare economia e reperire risorse?», chiede il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. «Da tre anni l'Abruzzo è in questa situazione: c'era tutto il tempo per cercare di coinvolgere le fondazioni ma avrebbero dovuto pensarci il presidente Chiodi e l'assessore alla cultura. O no? Se non ci si dà una mossa l'Abruzzo perde alcuni milioni di euro di trasferimenti dallo Stato(con inevitabili ripercussioni occupazionali».
Ieri è stata invece licenziata in commissione la legge per l'adunata nazionale degli alpini che prevede lo stanziamento di 200.000 euro. «Chiodi e Pagano hanno annunciato l'arrivo di 100 milioni di euro ma per la cultura e il sociale non si trova una lira», chiude Acerbo.