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Aeroporto Abruzzo. Il Tar conferma appalto alla società Aquila srl

Si tratta del servizio di controllo e sicurezza passeggeri e di trasporto bagagli

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Aeroporto Abruzzo. Il Tar conferma appalto alla società Aquila srl
PESCARA. Il Tar ha respinto la richiesta dell’annullamento del verbale del 29 settembre 2011 con cui il cda della Saga aveva aggiudicato la gara di affidamento dei servizi di sicurezza e controllo passeggeri, bagagli a mano, bagagli da stiva e merci alla società Aquila di Ortona.

Il ricorso è stato presentato dall’istituto di vigilanza Federalpol Srl.
L’udienza si è tenuta lo scorso 10 maggio: sono stati ascoltati gli avvocati di Saga, Enac, e L’Aquila poi il verdetto: tutto valido, l’appalto resta alla società ortonese.
La Federalpol contestava la carenza di potere del Cda Saga per l’aggiudicazione della gara, in quanto era in scadenza il mandato per il presidente Mannetti ed i consiglieri Caruso, Caldarelli, Becci. Ma contestava anche la mancata esclusione della ditta     Aquila, poi aggiudicataria, per assenza dei requisiti (personale non idoneo) «nonostante avesse autocertificato ex ante il possesso».

Sul piatto delle proteste anche l’incongruità dell’offerta di personale da parte della ditta vincitrice che ha potuto fare un’offerta economica di 19,05 euro inferiore alla media nazionale, «non assicurando le fasce orarie oltre ai soli orari di volo, e vantando un finanziamento regionale che non risulterebbe ben precisato se ottenuto e per quale attività», è stato scritto nel ricorso.
Le difese di Saga e Aquila hanno tentato di smontare punto per punto il ricorso sostenendo che il nuovo Cda ha fatto proprie tutte le delibere del precedente Consiglio ed il presidente ha sottoscritto il contratto d’appalto.
«I suoi dipendenti hanno ottenuto l’idoneità Enac (requisito d’ammissione) dopo la presentazione della domanda di partecipazione alla gara e ciò é stato considerato possibile in base ad una nota dell’Enac», si legge nella sentenza, «che verrebbe a configurare il requisito tecnico come necessario per la fase esecutiva del servizio e, quindi, l’idoneità sarebbe possibile ottenerla anche dopo l’aggiudicazione, con l’ovvia considerazione che tale idoneità viene valutata proprio perché vi é stata l’aggiudicazione».


Per il Tar «le censure di parte ricorrente sono inammissibili per carenza d’interesse e comunque infondate anche in punto di congruità del prezzo e delle unità lavorative. La riconosciuta legittimità dei provvedimenti impugnati rende infondata ogni richiesta di risarcimento».
La storia del bando sul servizio di sicurezza dello scalo abruzzese si trascina da tempo. L’appalto è stato infatti aggiudicato in via provvisoria a febbraio 2010 alla ditta Lo Zaffiro srl e dopo sei mesi quell’assegnazione non si è mai trasformata in definitiva.
Alla nuova gara d’appalto avevano partecipato diverse società regionali operanti nel settore, ma alla fine solo tre erano state ammesse perché ritenute idonee: insieme alla Vigilantes Group, l’Aquila srl di Ortona e la lancianese Federalpol srl di Lanciano.
Ad aggiudicarsi provvisoriamente la gestione del servizio di sicurezza dello scalo (in attesa della procedura di completamento) era stata la Vigilantes Group il 20 aprile scorso 2011.
A fine settembre 2011, poi, la Saga decise di affidare la gestione del sistema di sicurezza a L’Aquila srl, scelta impugnata dalla Federalpol perché ritenuta nulla. Ma oggi il Tar chiude la questione.
«Spero fermamente che la vicenda si concluda qui», ha spiegato Tommaso di Nardo presidente di Aquila srl, «anche per evitare di far spendere ulteriore denaro pubblico e poter garantire il servizio nel migliore dei modi».