IL CASO

Il capogruppo dell’Idv Sabatini si sospende dopo le polemiche

Presunta “parentopoli” e affidamenti del Comune alla base della decisione

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Corrado Sabatini

Corrado Sabatini

VASTO. Polemiche per un numero di telefono su una determina dirigenziale che affidava servizi ad una cooperativa.

Scoppia lo scandalo che trascina dietro veleni e strumentalizzazioni. C’è pure chi minaccia di portare carte in procura e di fare denunce. Alla fine dopo dieci giorni di fuoco Corrado Sabatini, capogruppo dell’IdV al Comune di Vasto, ha comunicato con una missiva indirizzata al segretario regionale dell’IdV, il senatore Alfonso Mascitelli, di aver maturato la decisione di autosospendersi dal partito e dall’incarico di dirigente regionale. Una decisione, spiega nella lettera , «maturata serenamente e liberamente in relazione ad alcune vicende, apparse sulla stampa locale, che ritengono di vedermi coinvolto in presunte e “fantasiose” parentopoli e di recente, nella mia attività professionale, in una pratica di edilizia privata oggetto di contestazioni».
«E’ una decisione sofferta – si legge ancora nella missiva - per l’impegno che ho sempre dimostrato nella vita del nostro partito, ma necessaria per meglio tutelare la mia dignità personale e quella della mia famiglia in tutte le sedi opportune, e soprattutto difendere la credibilità del nostro partito nei confronti di alcuni tentativi di facile strumentalizzazione di una realtà distorta».
«La decisione di Sabatini – commenta Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV – è un gesto di rispetto verso i cittadini ed è anche un atto di responsabilità nei confronti del nostro partito che, per l’ennesima volta, ha saputo dare dimostrazione di essere rappresentato da persone serie e coerenti. Noi siamo sicuri che presto si farà chiarezza sulle vicende che lo hanno visto coinvolto su alcuni organi di informazione e che la verità dei fatti gli darà ragione, ma vogliamo anche che questo sia di esempio sui comportamenti che la politica deve adottare».