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Si deve risparmiare, via i medici del pronto soccorso: arrivano le colonnine (come in autostrada)

Premi il pulsante e qualcuno arriva: ecco la nuova frontiera del “meno pronto” soccorso

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Si deve risparmiare, via i medici del pronto soccorso: arrivano le colonnine (come in autostrada)

CHIETI. Perchè non averci pensato prima? Non ci sono soldi per pagare i medici allora perchè non sostituirli con “diavolerie” elettroniche che non portano nemmeno la rogna dei sindacati?

L’idea rasenta il … geniale così la Asl di Chieti fa installare “Colonnine SOS” negli ospedali di Gissi e Casoli con la funzione di sostituire  il personale sanitario del 118 nelle ore notturne e giorni festivi.

Si schiaccia il pulsante e prima o poi qualcuno arriva...

«Ecco la vergognosa e inqualificabile rivoluzione della sanità abruzzese portata avanti da D’Alfonso e dall’assessore Paolucci soprattutto nelle aree interne del nostro Abruzzo», è il  commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale, Mauro Febbo, dopo aver verificato di persona i nuovi strumenti messi in campo dalla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti.


«Siamo arrivati all’assurdo e al paradosso  – spiega Mauro Febbo – dove addirittura nei Presidi di Gissi e Casoli i dottori, gli infermieri ed il personale medico specialistico del 118 vengono sostituiti da un semplice bottone rosso da schiacciare in caso di urgenza nell’attesa che arrivi qualcuno. Queste nuove Colonnine SOS sono l’emblema e il segno tangibile della catastrofe sanitaria prodotta in Abruzzo da D’Alfonso e il ‘bocconiano’ Paolucci».


Tutto questo dovrebbe servire per non organizzare l’apertura del Pronto soccorso anche nelle ore notturne e giorni festivi con un adeguato personale che costerebbe.



E nel frattempo la propaganda non si ferma e si parla sempre meno della sanità vera e che gli abruzzesi vivono sulla loro pelle e sempre più di milioni se non miliardi prossimi venturi da spendere per il cemento sanitario, quello che genera appalti e progetti di finanza che sembrano interessare di più perchè porteranno ospedali nuovi di zecca e non più rischiosi e pericolanti.

«Paolucci», attacca ancora Febbo, «in questi anni non è stato capace di programmare e pianificare nessun intervento di rilancio in campo sanitario se non raccogliere i buoni frutti provenienti ancora dal precedente Governo Chiodi. Inoltre mi giungono notizie, che reputo di una gravità inaudita, di genitori che non riescono a vaccinare i propri bambini per mancanza e carenza di alcuni tipi di vaccini presso i Distretti sanitari. Su questo episodio e sul rifiuto della collaborazione dei Pediatri di famiglia, farò ulteriori approfondimenti e se dovesse essere fondato chiederò come minimo le dimissioni di Paolucci».

Se la tecnologia deve prendere il sopravvento allora perchè non mettere colonnine anche al posto dei manager della Asl o degli assessori alla sanità?  


PAOLUCCI: «SOLO FAKE NEWS DI FEBBO CHE HA TUTTE LE COLPE»  

«Sono vere e proprie idiozie le fake news lanciate da Mauro Febbo, si rasenta il procurato allarme, chieda scusa», risponde l'assessore alla sanità, Silvio Paolucci, «è' stato sempre Febbo, infatti, con le sue politiche scellerate a determinare, ma sempre nascoste a tutti, la chiusura dei presidi ospedalieri di Casoli e Gissi, a cancellare i fondi previsti per la diagnostica e la prevenzione e smembrare gli ospedali di Vasto e Lanciano. Per cancellare gli errori di Febbo, poi, abbiamo dovuto riconvertire i presidi ospedalieri con progetti credibili, come nel caso di Casoli, riaprendo la struttura come ospedale di comunità, e inaugurando ulteriormente una RSA, oppure, per evitare la deflagrazione delle aree interne, abbiamo predisposto postazioni di 118 che lui non ha mai istituito. La verità è questa».