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Sindaco Giulianova alla Asl: «comprare subito terreno per ospedale»

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Il sindaco Francesco Mastromauro

Il sindaco Francesco Mastromauro

GIULIANOVA.  Come aveva già anticipato nei giorni scorsi, il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro ha inoltrato formale richiesta al manager della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, affinchè l'azienda sanitaria concluda con la massima rapidità l'iter per l'acquisizione dell'area in via Cupa, già individuata e messa a disposizione dal Comune l'8 settembre 2011 tra le cinque allora proposte alla Asl e dove dovrebbe sorgere il nuovo ospedale della cittadina costiera.

«Poiché - dichiara il sindaco - nella delibera della Giunta regionale dello scorso 15 novembre si dice a chiare lettere che è prevista la realizzazione del nuovo ospedale, specificando tuttavia la necessità, per l'erogazione del finanziamento, che la Asl concluda le procedure di acquisizione dell'area, ho sollecitato il manager Fagnano a fare, e con rapidità per non perdere i fondi, ciò che sinora non è stato fatto: cioè concludere l'iter avviato e acquisire l'area di via Cupa».

Mastromauro oltre a chiedere a Fagnano una risposta entro il 10 dicembre ha posto sul tavolo anche la questione della valorizzazione e della vendita dell'ex Ospizio Marino e dell'ex Ospedale di via dello Splendore, vicino al santuario omonimo.

«Immobili di proprietà della Asl di Teramo - conclude Mastromauro - di grandi dimensioni e ubicati in zone strategiche della città, dai quali si debbono ricavare, vendendoli, somme consistenti da utilizzare, come previsto nell'accordo di programma, 3° stralcio, per integrare i fondi statali e regionali previsti per la costruzione del nuovo ospedale giuliese. Oltretutto riqualificando le aree in cui quegli immobili insistono. È da ricordare, infatti, che l'ex ospedale di viale dello Splendore da tempo è stato individuato come sede ottimale per una struttura a servizio del turismo religioso, mentre l'ex Ospizio Marino, ormai quasi fatiscente, si presterebbe bene a servizi rispondenti al turismo balneare, vocazione che connota peraltro tutta la fascia di piano».