IL PREZZO

La lettera che sconvolge il papà: «1900 euro per portare tuo figlio disabile a scuola»

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La lettera che sconvolge il papà: «1900 euro per portare tuo figlio disabile a scuola»

ABRUZZO. Spiacenti ma le condizioni di erogazione e compartecipazione per il trasporto dei disabili sono cambiate.

Questo è l’annuncio che lo scorso 7 ottobre il sindaco di Roccamorice, Alessandro D'Ascanio, ha dovuto scrivere al padre di un disabile per avvertirlo che per l’ anno scolastico in corso il servizio sarà a pagamento e in parte a carico dei familiari dello studente.

La novità non è da imputare al primo cittadino ma «al mutato quadro normativo», per dirlo con le parole di D’Ascanio.

I tagli della spesa sanitaria sono anche questo e una famiglia con un disabile a carico adesso si trova pure a dover provvedere al trasporto, indifferentemente da quello che è il reddito Isee.

Il sindaco spiega al genitore che il servizio in questione non rientra più nei livelli essenziali delle prestazioni.

Questo vuol dire che per l'anno scolastico 2016/2017 l'amministrazione comunale ha organizzato il servizio di trasporto disabili verso le scuole superiori ma c'è una tariffa da pagare.

La spesa complessiva presunta del servizio sarà di 5.800 di cui 3.400 coperti dai fondi regionali, 500 dai fondi comunali e 1.900 a carico dell'utente.

Si parla al momento di cifre ipotetiche, calcolando il massimo utilizzo del servizio. La cifra esatta sarà comunque ricalcolata a seconda delle giornate effettive di espletamento.

Insorgono i consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri: «malgrado le promesse, mai realizzate dall’assessore Paolucci, annunciate solo con l’intento di rispondere alle nostre critiche, concretizzatesi in una battaglia che dura da 2 anni in Commissione e in Consiglio regionale, la mannaia della compartecipazione si sta abbattendo sulle famiglie abruzzesi come purtroppo avevamo previsto».Febbo e Sospiri sottolineano che quella lettera potrebbe essere stata scritta dal sindaco di qualsiasi Comune abruzzese che si vede costretto ad applicare le norme regionali.

«Una situazione assurda, ingiustificabile e inqualificabile», continuano i due esponenti di Forza Italia. «Questo è solo uno delle migliaia di esempi che proliferano in Abruzzo a dimostrazione di come nella nostra regione, seguendo la logica della compartecipazione, sia stata messa in atto una vera e propria “macelleria sociale” che peserà soprattutto sulle categorie più deboli. L’unico risultato che si sta ottenendo è negare il diritto all’istruzione a tanti ragazzi dimostrando che le nostre critiche, a differenza di quanto affermava Paolucci, sono purtroppo fondate. È ci hanno scomodato persino il Ministro Poletti per propagandare e “decantare” questo Piano Sociale? Una vergogna per la Sinistra e gli Abruzzesi».

«I SOLDI ARRIVERANNO AI COMUNI»

«La Regione Abruzzo sta garantendo e garantira' per il futuro tutte le risorse finanziarie ai Comuni per il trasporto dei disabili», ha assicurato l'assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, che cita, nello specifico, i provvedimenti amministrativi con i quali sono stati liquidati i fondi ai Comuni.

«Per l'anno scolastico in corso - spiega l'assessore - la Regione ha previsto una spesa, in base ai dati storici forniti dalle Province, di 800 mila euro. Lo scorso 31 agosto sono state liquidate le somme ai Comuni, in base al protocollo d'intesa che la Regione ha sottoscritto con i Comuni lo scorso luglio. Successivamente tale protocollo d'intesa e' stato recepito da tutti i Comuni. Per evitare che qualche utente potesse rimanere fuori - prosegue l'assessore Sclocco - gli uffici regionali delle Politiche sociali hanno contattato i comuni per accertarsi la reale esigenza di trasporto disabili per l'anno scolastico 2016/2017, impegnandosi a trasferire le risorse, dato che le previsioni di spesa erano state fatte sui dati storici forniti dalle Province».

L'intesa sottoscritta a luglio prevede poi una seconda fase di erogazione delle risorse, sempre per l'anno scolastico in corso.

Queste risorse dovevano essere trasferite dallo Stato alle Regioni e lo scorso 4 ottobre il governo ha pubblicato il decreto che trasferisce le risorse.

«Il giorno dopo - sottolinea l'assessore alle Politiche sociali - gli uffici regionali hanno provveduto a stilare la ripartizione ai singoli Comuni delle risorse assegnate dal decreto ministeriale. In questi giorni si stanno predisponendo gli atti amministrativi legati al trasferimento, e cioe' la variazione del bilancio regionale in entrata e successivamente l'atto di liquidazione ai singoli comuni. E' il caso di ricordare - conclude l'assessore Sclocco - che in questo caso non esiste alcuna compartecipazione delle famiglie, come qualcuno strumentalmente vuole far credere».