SANITA'

Ospedale Pescara, carenze e promesse per il reparto di radioterapia

Nei giorni scorsi la visita della Commissione permanente comunale

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Ospedale Pescara, carenze e promesse per il reparto di radioterapia




PESCARA. Carenza di personale non in grado di far fronte ai vari servizi e alle tante richieste e macchinari non adeguati e nemmeno aggiornati. Che si fa?

Tre giorni fa la IV Commissione Permanente Sport e Sanità del Comune di Pescara si è recata presso il Reparto di Radioterapia dell’Ospedale Civile Spirito Santo di Pescara, come prima tappa del programma della Commissione  di visitare i reparti dell’Ospedale con maggiore criticità.

La Commissione, presieduta dal Consigliere Adamo Scurti, è stata ricevuta  dal Primario della Radioterapia, dottor Marco D’Alessandro e dalla sua equipe.  

La stessa Commissione si era già  riunita il 27 settembre  presso il Palazzo di Città con audizione  del Direttore Sanitario, Valterio Fortunato ed in quella sede si era posto l’accento sulla duplice problematica che investe il Reparto:  la prima relativa al Personale e la seconda inerente  l’implementazione ed il   rinnovamento  del parco tecnologico, ormai vetusto,  con l’acquisto di nuove apparecchiature.

Secondo quanto è stato riferito dalla Commissione e dalla Asl di Pescara nell’arco  di qualche mese il Reparto «sarà dotato di un nuovo e più avanzato  acceleratore lineare, nel rispetto dello standard previsto dal Governo,  che permetterà di abbreviare le lunghe  liste d’attesa e di soddisfare le esigenze del Reparto, con l’introduzione di  terapie innovative fra le quali la “Total Body Irradiation” (TBI)».

Si tratta di una tecnica di radioterapia oncologica qualitativamente più idonea  rispetto alle varie patologie da trattare e già impiegata da molti anni in altri centri.

E’ emersa anche l’urgenza di dotare il territorio di un nuovo strumento  per la Brachiterapia,  per la cura -  in loco -  di pazienti affetti da neoplasie  a livello ginecologico.

Attualmente per effettuare alcuni  trattamenti radioterapeutici   i pazienti sono costretti  a recarsi fuori provincia.

Si attende, inoltre, l’acquisto di un secondo acceleratore, in sostituzione di quello del 2003,  attualmente in uso e  ormai tecnologicamente superato, al fine di allineare così anche la Asl di Pescara allo standard degli altri capoluoghi d’Abruzzo.


Si attende, appunto….