SANITA'

Nuove prestazioni e servizi sanitari a carico dello Stato: aggiornati i Lea

Figurano nuove malattie croniche e rare e nuovi strumenti tecnologici e protesi

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Nuove prestazioni e servizi sanitari a carico dello Stato: aggiornati i Lea


ROMA. La Conferenza delle Regioni ha deciso di esprimere parere positivo in merito ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), nella Conferenza Stato-Regioni che è tenuta oggi pomeriggio.

Lo annuncia il presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini.


Si tratta molto semplicemente delle prestazioni e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Sono diversi elenchi nei quali vengono inserite tutte le prestazioni che saranno a carico dello Stato e questa volta vengono aggiornate anche le malattie rare che aumentano di 110 unità, inserite anche una serie di protesi tecnologiche che fino ad oggi non erano fornite ed è stato aggiornato l’elenco delle malattie croniche tra le quali figura anche la celiachia che fino a ieri era invece considerata una malattia rara.

Si tratta dunque di un aggiornamento atteso che dovrebbe migliorare l’assistenza sanitari nel nostro paese al netto della burocrazia e delle lungaggini per l areale applicazione delle nuove norme.


«Sono norme attese da molto tempo ed innovative», ha spiegato Bonaccini, «che miglioreranno la qualita' dell'assistenza sanitaria ai cittadini. Per questo e' importante richiamare nell'intesa le risorse complessive da destinare al servizio sanitario anche nel prossimo biennio: 113.063 milioni di euro per il 2017, 114.998 milioni di euro per l'anno 2018. Cosi' come e' fondamentale che queste cifre - aggiunge Bonaccini - trovino una puntuale indicazione nella prossima Legge di Bilancio».


Si tratta di un provvedimento complesso e tecnico che comunque avrà bisogno di ulteirori verifiche affinche' i servizi sanitari regionali possano organizzarsi e garantire davvero una uniformità reale su tutto il territorio.

Ma quali sono le principali novità?

Innanzitutto vi e' una ridefinizione e l'aggiornamento degli elenchi delle malattie rare e di quelle croniche e invalidanti.

Inoltre arriva un nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale, aggiornato per l'ultima volta nel 1996.

Questo nuovo nomenclatore introduce tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita, sia omologa che etereologa.

Fino ad oggi erano erogate solo in regime di ricovero.

Viene poi profondamente rivisto l'elenco delle prestazioni di genetica e viene inserita la consulenza genetica.

Per quanto concerne i vaccini, entrano nei Lea l'anti-papillomavirus e l'anti-pneumococco. Tra le malattie croniche e' ora inclusa l'endometriosi, che in Italia colpisce circa 3 milioni di persone.


Con i nuovi Lea nasce si rinnova anche il nomenclatore dell'assistenza protesica, che prevede fra le altre cose gli arti artificiali a tecnologia avanzata. Per quanto riguarda la revisione dell'elenco delle malattie rare, e' previsto l'inserimento di oltre 110 nuove malattie, ad esempio la sarcoidiosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave.

Con la revisione dell'elenco delle malattie croniche vengono introdotte 6 nuove patologie tra cui quelle renali e l'osteomielite cronica.

La celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non piu' una malattia rara. «Per tutte queste novita' abbiamo chiesto 800 milioni di euro. E' una stima basata su uno studio molto approfondito», aveva spiegato lo scorso mese di luglio il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sottolineando che «alcune Regioni gia' erogavano queste prestazioni ma al di fuori dei Lea».

Inoltre, aveva precisato Lorenzin, i nuovi Lea, «con i quali viene di fatto superato il decreto sull'appropriatezza prescrittiva, saranno aggiornati ogni anno».