SALUTE

Screening Neonatale, la nuova legge entra in vigore dal 15 settembre

Prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie

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Screening Neonatale, la nuova legge entra in vigore dal 15 settembre

ABRUZZO. Approda sulla Gazzetta Ufficiale il ddl sugli screening neonatali approvato il 4 agosto. Le norme entreranno in vigore il 15 settembre.

La legge nasce con l’obiettivo di garantire la prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie, attraverso l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza degli screening neonatali obbligatori, «da effettuare su tutti i nati a seguito di parti effettuati in strutture ospedaliere o a domicilio, per consentire diagnosi precoci e un tempestivo trattamento delle patologie».

Lo stanziamento previsto per questi screening è di 25 milioni l'anno a decorrere dal 2016.

Nel testo si specifica che gli accertamenti diagnostici andranno realizzati per le malattie metaboliche ereditarie «per cui esistano evidenze scientifiche di efficacia terapeutica o per cui sia comprovato che una diagnosi precoce rappresenti un vantaggio in termini di accesso a terapie in stato avanzato di sperimentazione, anche di tipo dietetico».

D’ora in poi il monitoraggio, come recita l’articolo 1 della legge sarà effettuato «su tutti i nati a seguito di parti effettuati in strutture ospedaliere o a domicilio, per consentire diagnosi precoci e un tempestivo trattamento delle patologie».

«Grandissima gioia e soddisfazione per un traguardo che ho atteso per tre anni», aveva commentato nei giorni scorsi la prima firmataria Paola Taverna (M5S).

Le famiglie andranno “seguite” secondo procedure comuni, mentre spetterà al ministero della Salute predisporre un protocollo operativo con le modalità di presa in carico del paziente positivo allo screening. All’Agenas, poi, la valutazione Hta su quali screening neonatali effettuare.

Rispetto agli oneri stimati, per un totale di 25,715 milioni l’anno a decorrere dal 2016, spetterà sempre al ministero della Salute vigilare che non si verifichino o si sia anche solo a rischio di scostamenti: in questo caso interverrà il Mef che viene anche autorizzato ad apportare «le occorrenti variazioni di bilancio».