SANITA'

L'Agenzia Sanitaria: «posti letto potenziati per i 7 ospedali di primo livello»

Il direttore Alfonso Mascitelli spiega numeri e logiche del piano controverso

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

427

L'Agenzia Sanitaria: «posti letto potenziati per i 7 ospedali di primo livello»

ABRUZZO. Nel putiferio innescato sul piano di riordino ospedaliero tra polemiche politiche, mezze verità, trionfalismi vuoti, l’Agenzia Sanitaria scrive a PrimaDaNoi.it cercando di fare chiarezza sui numeri di posti letto che questo quotidiano ha dimostrato con numeri e documenti essere diminuiti rispetto al 2010 quando fu approvato l’ultimo decreto che stabiliva il fabbisogno di ogni Asl.

L’assessore Silvio Paolucci, invece, non ha mai riferito questo dato limitandosi a sottolineare che i soli posti per acuti sono aumentati di 9 unità, nel totale però si perderebbero anche diversi posti letto pubblici per la riabilitazione.

ECCO COSA SCRIVE L’AGENZIA SANITARIA    


L’Agenzia Sanitaria Regionale ha sviluppato, per l’adeguamento imposto dalla nuova normativa nazionale, un modello organizzativo della rete ospedaliera, in cui la ridefinizione dei posti letto non riduce l’offerta, ma la riorganizza secondo i livelli di complessità crescente e le specifiche funzioni che vengono attribuiti ai singoli presidi, dovendo tener conto dei vincoli che le Regioni hanno concordato con lo Stato riguardo al tasso di ospedalizzazione che non deve essere superiore a 160/1.000 abitanti, al tasso di occupazione che deve attestarsi al 90% e alla durata media di degenza ospedaliera inferiore mediamente a 7 giorni. In Abruzzo, per avere un’idea, i dati esaminati del tasso di utilizzo dei posti letto, inclusa la mobilità passiva, sono attestati nel 2013 ad un valore del 79%, inferiore allo standard nazionale. Ed è per questo che, sulla base di specifiche esigenze che verranno espresse dalle ASL, come programmazione regionale ci siamo lasciati un margine ulteriore di manovra per poter aumentare e non diminuire la dotazione dei posti letto.

PRIMO DATO DI FATTO
Primo dato di fatto: nessun taglio lineare. Il Decreto Ministeriale richiede alle Regioni la rimodulazione dei posti letto, complessiva del pubblico e del privato, ad un valore non superiore al 3,7 per 1.000 abitanti di cui 3 per acuti, 0,5 per riabilitazione e 0,2 per 1.000 abitanti per la lungodegenza. Nel settore pubblico, nell’area posti letto per acuti, l’attuale programmazione prevede complessivamente 3.255 posti letto a fronte di 3.246 della precedente programmazione del 2010. Poiché i posti letto realmente attivi, come certificati dai flussi ministeriali e dagli atti aziendali, risultano 3.117 appare evidente rispetto alla situazione esistente, che è il dato che realmente interessa ai cittadini, un riequilibrio in aumento e non un taglio lineare. La necessità poi di concentrare, all’interno dei Presidi e delle Unità Operative la casistica trattata, perché saremo d’ora in avanti controllati dal Ministero, al pari di tutte le altre Regioni, sul rapporto volumi di attività assistenziale ed esiti delle cure, ci consente di affermare che per i 7 DEA di I livello rispetto alla situazione esistente i posti letto risultano potenziati. Rispetto al passato, l’assegnazione di posti letto ai singoli Presidi Ospedalieri dovrà rispondere agli standard nazionali, di cui potremo discutere caso per caso.

SECONDO DATO DI FATTO
Secondo dato di fatto. Nella riabilitazione l’aumento di 70 posti letto rispetto all’esistente è esclusivo del settore pubblico, così come ribadito in modo chiaro nel documento tecnico, allegato al decreto facilmente visionabile, a pagina 15. Al tempo stesso vengono confermati tutti i posti letto già attribuiti alla riabilitazione pubblica così come altrettanto chiarito a pagina 55 dello stesso documento. Questo potenziamento consentirà per la prima volta di attivare anche in Abruzzo la neuroriabilitazione assegnata al presidio di Popoli, un setting assistenziale prima mancante che sino ad oggi sviluppa una mobilità passiva di circa 3 milioni di euro annui, per un totale di ricoveri fuori regione di 119 pazienti.
Anche la lungodegenza comporterà un aumento nel settore pubblico di 70 posti letto rispetto all’esistente, vengono inoltre previste per la prima volta 5 Unità Operative Complesse per dare autonomia organizzativa al ricovero in post-acuzie, e l’adeguamento allo standard nazionale dallo 0,13 allo 0,19 per mille potrà consentire alla nostra Regione di far fronte all’aumento dell’indice di vecchiaia, passato nel giro di pochi anni da 156 a 176 nel 2015. Poiché negli anni passati dal 2010 in poi, non erano mai stati disattivati posti letto in questi due settori dell’ospedalità post-acuzie, l’aumento rispetto all’offerta esistente, che è il dato che realmente interessa i cittadini, è del tutto oggettivo.

TERZO DATO DI FATTO
Terzo dato di fatto: nessun regalo ai privati. La programmazione regionale conferma per il privato accreditato la dotazione massima complessiva dei posti letto già assegnata nei precedenti cicli di programmazione. Evitiamo la confusione con i Decreti Commissariali che dal 2012 in poi hanno definito il fabbisogno dei posti letto della residenzialità extra ospedaliera, nei diversi setting assistenziali, che sono cosa ben diversa dai posti letto della rete ospedaliera che l’Abruzzo ha oggi programmato, è il caso di ricordarlo, in applicazione di una Legge dello Stato, di una Intesa Stato-Regioni e di un Decreto Ministeriale.

                                Il Direttore
                            Alfonso Mascitelli

IL PESO DELLE PAROLE E DEI FATTI


PRIMO DATO DI FATTO: Anche Mascitelli in perfetta linea con l’assessore parla solo di posti letto per acuti e non del complesso. E’ vero che nel parziale i posti aumentano ma nel totale no. E’ così difficile ammettere che rispetto al 2010 i posti letto pubblici totali sono diminuiti di 200 unità? Se poi volete gongolare perchè rispetto al 2015 alcuni posti letto sono aumentati, fate pure.


SECONDO DATO DI FATTO: Vengono confermati i posti di riabilitazione pubblica? Ne prendiamo atto e attendiamo carte che ne confermino la piena operatività


TERZO DATO DI FATTO: Anche sul regalo ai privati della riabilitazione staremo a vedere così come siamo coscienti che la di là delle polemiche, delle parole e dei torti e delle ragioni l’esperienza ed i fatti diranno se questa riforma della sanità sarà meglio o peggio di quella già non perfetta di prima.

a.b.