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Ospedale Vasto: vietato ai consiglieri del M5s

La visita ispettiva di Smargiassi viene interrotta dalla direzione della Asl di Chieti

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Ospedale Vasto: vietato ai consiglieri del M5s


VASTO.  La visita ispettiva del consigliere regionale viene interrotta dalla guardia giurata che informa che la presenza non è gradita.

E’ stata una visita ispettiva interessante anche se finita con l’arrivo di una guardia giurata chiamata dalla Direzione sanitaria dell’Ospedale San Pio di Vasto, quella effettuata dal consigliere Regionale Pietro Smargiassi  e dal consigliere comunale Ludovica Cieri del M5S.

«Siamo stati interrotti nell’esercizio delle nostre funzioni», spiega Smargiassi, «perché alla direttrice sanitaria non deve essere piaciuto che la visita sia proceduta senza la sua "benedizione" pur essendo stata comunque  avvisata dalla portineria.  Dopo  esserci presentati alla portineria,  dando le nostre generalità e esplicando il motivo della visita, abbiamo proseguito nei reparti da soli, per parlare con il personale e vedere in prima persona cosa accade. Una visita programmata sicuramente non ci avrebbe permesso di vedere la situazione quotidiana dell’Ospedale con gli occhi dei vastesi. Dunque la reazione è apparsa scomposta e inspiegabile. Infatti” continua Smargiassi “la Direttrice Sanitaria ben dovrebbe sapere che la Asl risponde alla Regione quindi ai suoi consiglieri» .


REPARTO RADIOLOGIA E GERIATRIA

«In primo luogo», spiegano i consiglieri, «abbiamo avuto modo di constatare che seppur già finanziato non si sia proceduto con l’acquisto di un secondo macchinario per la TAC. L’ospedale San Pio di Vasto nonostante non sia un Policlinico riceve migliaia di pazienti dando un servizio sicuramente valido. Ma con l’acquisto di un macchinario nuovo, che ripetiamo è stato già finanziato, potrebbe aumentare di gran lunga le prestazioni offerte ai cittadini.  Infatti le code del reparto di radiologia derivano dal fatto che l’unica TAC  a disposizione dell’Ospedale deve essere condivisa con gli altri reparti e soprattutto con il pronto Soccorso. Le necessità di quest’ultimo non sono programmabili e alterano le dinamiche del reparto e la sua normale gestione.  Un’altra TAC che sarebbe solo al servizio del pronto soccorso ridurrebbe il carico di lavoro di radiologia del 40% aumentando l’efficienza del reparto e facendo lavorare al meglio il personale».

La visita prosegue anche nelle corsie di geriatria  che il 1 settembre chiuderà i battenti.

«Una chiusura inspiegabile», commenta il consigliere 5 stelle «poiché  il reparto è l’unico  nella zona del sud Abruzzo ed effettua  circa 720 ricoveri all’anno. Sono  16 posti letto ma ne ricovera e appoggia in altri reparti circa 24 al giorno. Con questi numeri chiudere un reparto è una mossa  errata, che condizionerà sicuramente la vita quotidiana dei cittadini del territorio vastese. Quando chiuderà geriatria del San Pio le prime strutture a poter garantire il servizio saranno quelle di Pescara e Chiet,  lontanissime da Vasto se si pensa alle famiglie che devono accudire i propri cari.  I posti annunciati  dall’assessorato nel reparto di medicina che dovrebbero andare  in sostituzione del reparto in chiusura appaiono assolutamente insufficienti. Non sono certo questi i tagli che si aspettano i cittadini. Si dovrà tagliare gli sprechi e non ridurre i servizi».