IL PROPONENTE

Ospedale Chieti, Maltauro difende il suo progetto: «benefici per tutta la collettività»

La società risponde alle contestazioni degli ultimi mesi

Redazione Pdn

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Ospedale Chieti, Maltauro difende il suo progetto: «benefici per tutta la collettività»

La riunione tecnica



CHIETI. Un progetto necessario, a beneficio della collettività che costa alle casse della Asl meno di quanto si stia spendendo oggi.

Così il raggruppamento temporaneo di imprese Maltauro e Abp Novicelli intervengono sul progetto del nuovo ospedale di Chieti proposto nel 2014 alla Asl di Chieti.

Intorno all’opera si è sviluppato un grande dibattito politico, ci sono opinioni discordanti a livello tecnico, l’Asl di Chieti ha messo sul tavolo un parere di un consulente che impone sostanziali verifiche ma il presidente della regione, nonché commissario alla Sanità, Luciano D’Alfonso, ha ribadito che si andrà avanti ad ogni costo.

Intanto la società che nel 2014 ha sottoposto all’ex manager Zavattaro il progetto insiste sulla necessità di andare avanti per risolvere «i gravi problemi di staticità presenti nell’attuale struttura ed accertati dalle competenti Autorità».

I SERVIZI IN CONCESSIONE
La proposta prevede la concessione all’aggiudicatario della gestione di alcuni servizi per la durata di 30 anni.
A marzo scorso il via libera dalla Regione con una delibera in cui si sono ritenuti «strategici i contenuti della proposta». La strada sembrava a quel punto in discesa.
La proposta è ora soggetta a una valutazione di fattibilità da parte dell’Asl e della Regione Abruzzo e, qualora approvata, darebbe comunque avvio, sottolinea l’Ati, «a una procedura di gara pubblica europea aperta a tutti i soggetti interessati, che comporterà sicuramente una revisione al ribasso di tutti i valori di costo indicati dall’RTI proponente».

CANONE PER 25 ANNI

L’Ati spiega anche che quanto ai costi di costruzione, anch’essi più volte oggetto di contestazioni (o come le chiama Maltauro «speculazioni»), verranno pagati mediante il versamento da parte dell’Asl di un canone di disponibilità predefinito per la durata di 25 anni decorrenti dalla fine dei lavori di costruzione della struttura ospedaliera.

Durante la fase di costruzione non è richiesto il versamento di alcun importo, «evitando così alcun onere a carico della collettività, facendosi carico il proponente di tutti i relativi rischi di costruzione».
Così come si chiarisce che la concessione al proponente della gestione di alcuni Servizi sarà «esclusivamente nell’ambito del presidio ospedaliero di Chieti», parte dei quali per un arco temporale di venticinque anni e parte per un periodo di trenta anni.

«Tali servizi verrebbero comunque erogati a costi inferiori o equivalenti rispetto a quelli attualmente sostenuti dall’ASL, senza alcun onere aggiuntivo».

Per quanto riguarda il pagamento di oneri finanziari previsti nella proposta nella misura del 6,25%, già ridotti di circa un 12% con l’aggiornamento del 29 aprile scorso, quantificati sulla base del tasso medio applicato dal mercato nel periodo di riferimento alla luce della durata della concessione: «tali oneri finanziari sono passanti per la proponente che, pertanto, non trae alcun beneficio dall’applicazione dei suddetti tassi».

«BENEFICI PER L’INTERA COLLETTIVITA’»
«Con un esborso annuale inferiore a quello attualmente sostenuto per le medesime attività, l’Asl di Chieti», insiste la società, «risolverebbe i problemi inerenti all’adeguamento sismico e alla messa a norma delle strutture attualmente esistenti, ed avrebbe a propria disposizione una struttura completamente nuova decisamente più efficiente dal punto di vista logistico e gestionale, col solo maggior onere del canone di disponibilità, ma senza costi aggiuntivi per imprevisti inerenti la manutenzione per i prossimi trent’anni. Oltre a tale beneficio per l’Amministrazione, l’intera collettività si avvantaggerebbe di una struttura all’avanguardia e di tutto l’indotto che una simile operazione creerebbe in termini di opportunità di lavoro per le imprese del territorio in quanto, come più volte ribadito, il RTI proponente si è impegnato a coinvolgerle sia nei lavori di realizzazione dell’opera che nella successiva gestione dei Servizi».