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Ospedale Maltauro, Cgil Fp: «fermare il project financing»

Sindacato contro la scelta della giunta

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Ospesale Maltauro, Cgil Fp: «fermare il project financing»

Riunione del 7 agosto 2015

CHIETI. La Giunta Regionale d’Abruzzo nei mesi scorsi ha esaminato e validato il project-financing per realizzazione del nuovo ospedale di Chieti con un “Project Financing” sull’esame di una proposta presentata il 4 aprile di 2 anni fa dalla Maltauro.
Mentre la politica va avanti, (e il Movimento 5 stelle chiede di bloccare il progetto) la Cgil Fp di Chieti ribadisce la propria contrarietà alla costruzione di un ospedale con la tecnica della finanza di progetto, perché ritiene che il servizio pubblico non ne riceva alcun beneficio, semmai un danno, e fino alla scadenza del contratto la ASL di Chieti non avrà più la libertà di organizzarsi
liberamente.
Il nuovo ospedale sarà realizzato in 5 anni, al termine del quale inizierà un periodo di 20-25 anni durante il quale la ASL verserà un canone di disponibilità di circa 14 mln di euro l’anno (quindi sarà la ASL di Chieti a caricarsi il canone e non la Regione che invece dovrebbe finanziare la costruzione degli ospedali).

Dalla delibera si evince che la concessione al privato riguarda anche la gestione di alcuni servizi non sanitari e commerciali.

Come spiega il segretario generale Sergio Zinni, secondo la Cgil nel momento in cui il privato concessionario presenterà il piano economico pretenderà anche la gestione di alcuni servizi sanitari come la diagnostica; e allora sì che si potrebbe dire addio all’appropriatezza delle prestazioni ed al contenimento della spesa sanitaria.
Perché la Giunta Regionale prende ora questa decisione?
«Non siamo ancora usciti dal commissariamento», contesta il sindacato, ricordando che si doveva uscire l’11 novembre scorso. Inoltre non è ancora chiaro quale sarà la rete ospedaliera abruzzese nel rispetto delle norme del decreto Lorenzin.
«Come si fa a ritenere strategico qualcosa che risale ad aprile 2014 un anno prima del decreto?», domanda la Cgil. «Quale livello di Ospedale si intende realizzare nel quadro della nuova rete ospedaliera? Abbiamo abbandonato definitivamente l’idea che in Abruzzo si possa avere almeno un ospedale di II livello?»
La delibera della Giunta regionale sortisce anche un effetto immediato: da questo momento la ASL di Chieti perde la sua autonomia decisionale e gestionale, non potrà affidare lavori e servizi connessi con le strutture e le attività dell’Ospedale clinicizzato, anche se urgente e indifferibile, senza una decisione nel merito della Giunta Regionale d’Abruzzo.

La Cgil Fp chiede di revocare definitivamente la scelta di ricorrere al sistema project financig.
Secondo i programmi, però, entro giugno la Regione farà pervenire alla Asl eventuali osservazioni alla proposta generale, che dovranno essere recepite. E a quel punto, dopo la dichiarazione formale di 'pubblico interesse' del progetto e altri adempimenti tecnici (come l'inclusione dell'opera nello strumento di programmazione dell’azienda sanitaria), potrà essere indetta la gara d'appalto per la costruzione del nuovo ospedale».

Trattandosi di un project financing, le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo presidio non saranno a carico delle casse regionali, ma verranno sostenute dal privato che si aggiudicherà l'appalto e che otterrà in cambio la gestione di alcuni spazi e servizi.