L'ESAME

Verifica conti sanità, Paolucci: «tutti gli obiettivi sono stati raggiunti»

Tavolo di monitoraggio certifica buona parte dei conti

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Verifica conti sanità, Paolucci: «tutti gli obiettivi sono stati raggiunti»

 

ABRUZZO. «Tutti gli obiettivi di contenuto che ci sono stati assegnati sono stati validati e approvati dal tavolo. Dal punto di vista dei risultati e del rispetto delle prescrizioni siamo arrivati. Manca la trasmissione formale di alcuni documenti, per quanto ci riguarda già da maggio il governo può avviare le procedure per l'uscita dal commissariamento».

E’ netta e senza possibilità di essere fraintesa l’affermazione di entusiasmo dell’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, che conclude l’incontro tenutosi ieri a Roma sulla verifica dei conti della sanità.

Il tavolo di monitoraggio con il ministero della Salute e dell'economia sul piano di rientro del deficit sanitario

Avrebbe dunque validato «tutte» le azioni messe in campo dal duo D’Alfonso e Paolucci anche se, come accade da un anno, bisogna affidarsi alla fede e alle parole visto che mancano ancora carte che possano cristallizzare la verità dell’attuale governo regionale.

Altro che dissidi e “fratture scomposte” come raccontato nell’articolo di ieri che riferiva di alcune “differenze di vedute” tra l’attuale ancora commissario alla sanità, D’Alfonso, e l’assessore Paolucci, un racconto che non è stato accolto bene dai diretti interessati e che, in un primo momento, avevano deciso di smentire pubblicamente e congiuntamente, mentre poi invece deve essere prevalsa la soddisfazione del risultato nel merito delle vicende più importanti.

La 'promozione' ottenuta oggi ha prodotto l'erogazione di «una premialità di 70 milioni di euro dovuta alla conclusione positiva del programma operativo 2013-2015» spiega l'assessore stanco, ma soddisfatto dopo la lunga maratona romana.

Annunciato nelle scorse settimane come un confronto importante che avrebbe potuto sancire l'uscita dal commissariamento per deficit sanitario a cui la Regione Abruzzo è soggetta dal 2008, per Paolucci l'Abruzzo è vicinissimo alla riconquista dell'autonomia gestionale del settore.

«La mia soddisfazione deriva soprattutto dal superamento dell'esame rispetto a punti determinanti quali la conclusione del programma operativo 2013-2015, la premialità di 70 milioni di euro, l'adempimento Lea (livelli essenziali di assistenza) 2014 con un punteggio di più 163 ottenuto per la prima volta dall'Abruzzo, la proiezione migliorativa dei Lea 2015, la solidità del piano 2016-2018, la condivisione della riclassificazione degli ospedali e la condivisione della Asl unica».

 Rispetto all'aspetto formale che sarà chiarito in pochi giorni, Paolucci spiega che «dobbiamo approvare solo la correzione formale che recepisca le risultanze del tavolo di oggi in relazione alle poste economiche che hanno determinato l'utile di 600 mila euro sul conto economico del quarto trimestre 2015».


FINE COMMISSARIAMENTO? SILENZIO ASSOLUTO

Rimane quanto meno anomalo il fatto che si dica sempre molto poco nel merito delle questioni e sul contenuto di quanto affrontato ieri mentre si preferiscono dichiarazioni generiche e soggettive.

Paolucci ieri avrebbe potuto finalmente annunciare la fine del commissariamento senza ulteriori rinvii e promesse. Ma questo non è avvenuto il che vorrà pur dire qualcosa.

Paolucci dice poco, D’Alfonso commissario quasi niente mentre Zuccatelli spiega che  il bilancio regionale è in equilibrio per il 2013(ai tempi di Chiodi, notizie peraltro nota da tempo), che sono stati raggiunti 162 punti Lea per il 2014 (per metà governo Chiodi e metà D'Alfonso, direttore Crocco per tutto 2014).

Il saldo di 70mln svincolati riguarda sempre gli anni pregressi, già scritti in bilancio e quindi già impegnati, non sono i pratica “altri” 70 mln ma sempre gli stessi annunciati più volte.

L'equilibrio per il 2015, dopo il disavanzo accertato di quasi 2mln e gli aggiustamenti apportati, il tavolo ci vuole vedere chiaro e per questo avrebbe chiesto i consuntivi delle Asl, che saranno pronti per la fine di aprile 2016.

In quel momento, il tavolo potrebbe accertare il dirottamento dei soldi destinati per i progetti obiettivo utilizzati per tappare il deficit e le altre manovre contabili necessarie per limitare le perdite.

Approvata anche la bozza della riforma ospedaliera in base al decreto Lorenzin. A questo punto serve l’approvazione del commissario e poi magari sarà anche pubblicata dopo mesi di annunci, sviamenti e ripensamenti.

 L'uscita dal commissariamento dalle cosiddette regioni 'canaglia' deve essere invece sancito da una delibera del Consiglio dei Ministri.

Si attendono dunque le carte ed un lunghissimo verbale per la definitiva chiarezza nel merito dei dettagli.