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Quando la Asl (di Chieti) strozza le cooperative non pagando i servizi ricevuti

Una storia purtroppo non isolata che riguarda moltissimi enti pubblici e imprese

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Quando la Asl (di Chieti) strozza le cooperative non pagando i servizi ricevuti

Flacco e Paolucci

            RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO                           

 

Mi chiamo Pietro Supino

Sono il presidente della Cooperativa sociale Azzurra – Chieti – che si è costituita dal 1995, e dal 1996 gestisce il servizio di assistenza domiciliare integrata (A.D.I) della Asl di Chieti.

La cooperativa occupa attualmente 170 dipendenti Soci lavoratori, ed ora sta attraversando una profonda crisi economica grazie al mancato pagamento delle fatture relative a prestazioni effettuate negli anni pregressi.

La cooperativa vanta nei confronti della Asl crediti per oltre 3 milioni di euro, riguardanti fatture datate 2011. Tale situazione rischia di condurre la Cooperativa stessa al collasso finanziario, poiché non è più sostenibile il ricorso a finanziamenti onerosi per coprire i ritardi e le inadempienze della Asl. Tutto ciò si ripercuote anche sui soci della Cooperativa i quali vantano crediti per stipendi maturati, da oltre 3 mesi oltre 13° mensilità.

Ogni forma di sollecitazione si rivela inutile e dispendiosa. E nemmeno le ingiunzioni emesse dal Tribunale di Chieti hanno indotto la Asl a mutare atteggiamento. Infatti al di là delle opposizioni giudiziarie promosse dalla Stessa, in luogo di procedere ai pagamenti, informalmente, di contro riconoscono, contrariamente a quanto sostenuto in Tribunale, che  i ritardi nei pagamenti ci sono. MA NON PAGANO LO STESSO se non formulando vane promesse che di certo non suppliscono il salario o lo stipendio da erogare ai soci-lavoratori.

La A.L.S., peraltro, in luogo di  non richiedere prestazioni che non paga o non paga puntualmente, continua ad ignorare e calpestare la Dignità e la Professionalità dei nostri soci che, quotidianamente, h24, con spirito di abnegazione e sforzi personali forniscono servizi INDISPENSABILI a oltre 850 utenti sull'intero territorio della A.L.S. di Chieti.

La salvaguardia dei posti di lavoro della nostra cooperativa ed il servizio pubblico prestato con Puntualità e Professionalità ai tantissimi Utenti non possono essere messi a rischio per le richiamate inadempienze. 

Ritengo assolutamente imprescindibile che la comunità intera ed in particolare  tutti gli assistiti vengano a conoscenza della situazione della A.L.S. Lanciano-Vasto-Chieti inserita in un contesto “Sanitario Regionale” che non manca, quotidianamente, di far parlare di sè per “Efficacia ed Economicità”.

Vi Ringrazio sin da ora per l’attenzione che spero vogliate dare alla mia/nostra situazione.

Pietro Supino e i soci tutti