SANITA'

Abruzzo, borse lavoro malati psichiatrici: Paolucci dispone la proroga

Percorso terapeutico andrà avanti fino alla fine del 2016

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Abruzzo, borse lavoro malati psichiatrici: Paolucci dispone la proroga

ABRUZZO.   Il Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare ha inoltrato ieri alla Asl di Pescara una nota in cui si dispone la prosecuzione delle borse lavoro destinate ai pazienti psichiatrici fino al prossimo 31 dicembre.

Ad oggi,   spiega l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci,   le altre Asl abruzzesi avevano già previsto di proseguire il servizio per tutto il 2016, utilizzando fondi derivanti da misure diverse, come del resto avviene già da qualche anno.

L’unico problema riguardava la Asl di Pescara, che nel proprio bilancio aveva garantito la copertura finanziaria delle borse lavoro fino al 29 febbraio prossimo.

Ora, con l’ intervento della Regione, anche i 61 pazienti in carico a questa azienda sanitaria potranno proseguire il percorso terapeutico-riabilitativo fino al 31 dicembre, nell’ attesa di procedere a una totale revisione e riorganizzazione della materia, su cui la giunta regionale lavorerà nei prossimi mesi.
Esultano l’associazione Percorsi, Carrozzine Determinate, Spi-Cgil Pescara, Cgil-Pescara che sottolineano come sia stato ristabilito «un diritto, uno strumento importante che ha consentito, in oltre 15 anni, di sperimentare percorsi innovativi e di reinserimento lavorativo per centinaia di malati psichiatrici».
Associazioni e sindacati chiedono di prevedere la costruzione di un percorso che, entro il 31 dicembre, anche attraverso il coinvolgimento della Consulta regionale della salute mentale, definisca tempi e modalità di finanziamento per garantire, in maniera strutturale, la prosecuzione di «una esperienza che ha prodotto risultati importanti, sia nel sostegno e nell'aiuto ai malati e alle loro famiglie, sia nel processo di riorganizzazione e risparmio della spesa socio-sanitaria».

Dunque associazioni e sindacati per ora sospendono la Manifestazione indetta per il 29 Febbraio ma sollecitano da subito l'apertura di un confronto, con le ASL e l'assessorato alla Sanità.

Maurizio Acerbo e Viola Arcuri di Rifondazione Comunista definiscono però «preoccupante» la raccomandazione che il dirigente del settore programmazione socio-sanitaria e il direttore regionale indirizzano alla ASL di Pescara. Infatti nella nota inviata dopo aver rappresentato “assoluta necessità”, “forte valenza sanitaria”, di un servizio definito “essenziale” e che quindi bisogna continuare ad assicurarne l’erogazione, si aggiunge “possibilmente per un numero di pazienti non superiore a quelli attualmente in carico”. 

«Perché questa indicazione? Perché limitare numero?», chiedono Acerbo e Arcuri. «Se ci sono pazienti che attendono da anni di poter usufruire della borsa lavoro perché negare accesso?»

«Dal governo regionale pretendiamo», chiede invece Lorenzo Sospiri di Forza Italia, «che l’attività venga disciplinata, regolamentata e istituzionalizzata, prevedendo un fondo specifico da finanziare ogni anno al fine di dare tranquillità, serenità, a famiglie già duramente provate. E di questo parleremo in Consiglio regionale quando giungerà a discussione l’interpellanza che ho presentato, necessaria comunque per capire come sono stati spesi sino a oggi i fondi disponibili, e soprattutto quanto è stato speso».