POLTRONA AMBITA

L’Aquila, da un mese il problema più grande della sanità è la scelta del nuovo manager

Tordera potrebbe essere l’uomo giusto per accontentare l’ala aquilana del Pd

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

334

L’Aquila, da un mese il problema più grande della sanità è la scelta del nuovo manager

Rinaldo Tordera

L'AQUILA. C’è attesa per la nomina del nuovo manager dell’Aquila. Forse troppa. A giudicare dal fiume di inchiostro e dichiarazione delle ultime tre settimane sembrerebbe che il problema dei problemi della sanità aquilana sia chi dovrà prendere il posto dell’ex manager Giancarlo Silveri, dimissionato per probabili futuri impegni elettorali.

E che sia una questione vitale lo dimostra il fatto che a dire la propria sono intervenuti proprio tutti tra amministratori, partiti, politici, associazioni di categoria e chi più ne ha più ne metta. «Il nuovo dg deve essere un medico», «no deve essere de L’Aquila» (non sia mai fosse uno “straniero”), «deve essere super partes», «no la politica deve restare fuori» e altre amenità solite sentite (e disattese) mille volte.

 Ma da settimane si assiste ad una lotta di poteri per imporre il proprio uomo come se solo questo riuscisse a garantire una migliore sanità. Questo riesce a produrre la classe politica abruzzese, tra l’altro nel bel mezzo di un incredibile empasse proprio sulla sanità dove ormai i problemi sono seri  e diventano ogni giorno di più difficili da risolvere. Dell’uscita dal commissariamento non si parla più (meglio parlare del futuro manager), non si parla più nemmeno del piano di riordino o del deficit e dell’aumento della spesa che ha fatto vanificare gli sforzi del passato. Non si parla più nemmeno del tavolo di monitoraggio e delle sberle che l’Abruzzo continua a prendere da mesi.

Meglio parlare del manager della Asl che sarà un uomo forte di corrente ma trasversale, di provata esperienza, in grado di riuscire a destreggiarsi anche in situazioni difficili e che in passato ha dato prova di grande bravura e con doti diplomatiche che piacciono molto a D’Alfonso e Paolucci. Magari sarà proprio quel Tordera indicato dal sindaco Massimo Cialente e che ha condiviso con lui i momenti di grande emergenza del terremoto del 2009. In questo modo l’ala Pd de L’Aquila (quella che sbraita e protesta per gli scippi campanilistici) sarebbe acquietata, per il momento.

A  proposito di nomi, in lizza sarebbero dunque l'ex direttore generale della cassa di risparmio della provincia di L'Aquila, Rinaldo Tordera, attuale presidente dell'azienda servizi municipalizzati (Asm) del comune capoluogo e amministratore delegato della societa' Sviluppo Italia Abruzzo, uomo vicino a Cialente e al vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, e il dirigente della Provincia Tiziano Amorosi.

   E ieri a cercare di mettere ordine è sceso l’assessore Silvio Paolucci che ha giurato che «la Giunta regionale chiuderà la questione relativa alla scelta del dg della Asl provinciale de L'Aquila nel corso della settimana: la nomina non è in programma nella riunione di domani, ma sarà al vaglio dell'esecutivo tra venerdì e sabato prossimo, considerando che il presidente della giunta e commissario per la sanità, Luciano D'Alfonso, mercoledì e giovedì è impegnato a Bruxelles».

 «Siamo in dirittura d'arrivo, non si puo' andare oltre perche' non si puo' perdere tempo in questo momento cosi' delicato», ha detto Paolucci  che, come del resto D'Alfonso, mantiene il piu' stretto riserbo sui papabili.