SANITA'

Paolucci risponde alle domande di Febbo: «Su Villa Pini recepito istanze delle cliniche»

L’assessore alla sanità chiarisce alcuni punti sul discusso decreto del commissario D’Alfonso

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Paolucci risponde alle domande di Febbo: «Su Villa Pini recepito istanze delle cliniche»

Silvio Paolucci

ABRUZZO. «Molte delle risposte alle 6 domande poste dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo sono già contenute nel testo del decreto commissariale dell'11 gennaio scorso, ma poiché non ho alcuna difficoltà a fornire ulteriori chiarimenti, cercherò di rispondere punto per punto alle sue richieste».

 Lo afferma l'Assessore regionale Silvio Paolucci, intervenendo nuovamente sul riordino dei posti letto tra le cliniche private Villa Pini, Spatocco, Pierangeli e Villa Serena.

Nei giorni scorsi in seguito all’emersione di alcuni documenti il presidente della commissione di vigilanza, Mauro Febbo, aveva posto quesiti per cercare di fare luce sulle reali motivazioni che hanno spinto D’Alfonso a firmare un decreto che di fatto avvantaggia i privati proprietari di Villa Pini che peraltro si erano mossi con largo anticipo.

 

ECCO LE DOMANDE

1) Il trasferimento  di ben 142 posti dalla provincia di Chieti a quella di Pescara non produce squilibrio territoriale in termini di assistenza?

2) Lo squilibrio nel trasferimento di posti letto nel privato ha ripercussioni sulla sanità pubblica ?

3) Come faceva una clinica a conoscere in maniera così dettagliata e particolare il decreto ben 7 giorni prima della sua emanazione ?

4) E ancor prima, cioè nel mese di novembre 2015, vista la sua richiesta di “inizio lavori”, che iniziasse tutto l'iter che ha portato al decreto dell'11 gennaio 2016 ? 

5) E’ legittimo e regolare che i trasferimenti di reparti, personale e (forse)  dei malati  sia iniziato prima  della firma  del decreto (ormai questo sembra un dato acclarato), e già questo va spiegato e non solo alla opinione pubblica ?

6) E’ legittimo che si dia attuazione al decreto prima del rilascio delle autorizzazioni comunali di cui all'art. 4 della L.R. 32/2007 ? Attendo risposte, che non siano le solite chiacchiere per favore”.

LE RISPOSTE DI PAOLUCCI

 «Va premesso - puntualizza Paolucci - che il decreto commissariale è un atto programmatorio: prende atto della volontà di imprenditori privati di procedere a una riorganizzazione delle proprie strutture e verifica il rispetto dei requisiti previsti dalla legge, soprattutto tiene conto del DM70. Le aziende ora dovranno attivare tutte le procedure autorizzatorie, presso la Regione stessa e presso i Comuni, per poter rendere operativo il loro progetto».

 Entrando nel dettaglio delle questioni poste da Febbo, rispetto allo squilibrio territoriale in termini di assistenza, nel decreto commissariale è specificato che «le riorganizzazioni garantiscono il fabbisogno ospedaliero regionale programmato lo scorso agosto con la deliberazione commissariale 45. Pur afferendo a bacini provinciali distinti e di competenza di aziende Usl diverse, si collocano in territori caratterizzati da assoluta contiguità e assistiti da una efficace e robusta rete di trasporti, tanto da configurarsi come un medesimo ambiente urbano».

 Il trasferimento dei posti letto nel privato, inoltre, non avrà ripercussioni sulla sanità pubblica, in quanto il decreto prevede che l'assetto organizzativo proposto possa essere soggetto a «eventuale aggiornamento o rimodulazione, nel quadro del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale al vaglio dei Ministeri affiancanti il Piano di Rientro, come per altro già sta avvenendo». Sugli altri quesiti avanzati all'Assessore da parte del Consigliere di Forza Italia, Paolucci rimarca «come alla luce della natura stessa del decreto, le risposte siano superflue. E' ovvio che i privati conoscessero i dati contenuti nel decreto dell'11 gennaio, perché si tratta di un documento che prende atto di un progetto di riordino elaborato da loro sulla base del decreto Lorenzin  e del decreto commissariale 45 dello scorso agosto. Un piano, tra l'altro, contenuto in una serie di istanze già fatte pervenire (e protocollate) in Regione mesi fa», spiega ancora Paolucci, che su eventuali trasferimenti di reparti, personale e pazienti rimarca che «e' evidente che debbono essere completate tutte le procedure legate alle necessarie autorizzazioni regionali e comunali. Sulle questioni riguardanti l'indirizzo politico ritengo siano argomenti esaustivi ricordare che: c'e' il decreto 70, si prende atto di una proposta del 'privato', che non modifica nè budget, nè posti letto. Inoltre come già detto il policlinico di Chieti sta conoscendo forti investimenti, nel mentre la criticità maggiore rilevata è attorno all'area medica».