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Asl Chieti e nomina Flacco. Paolucci costretto a pubblicare la delibera secretata

Manca ancora l’ufficialità della nomina, per ora solo «individuato»

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Sanità. Per il Pd l’Abruzzo è già fuori dal commissariamento ma quanta strada da fare ancora

Silvio Paolucci

CHIETI. A 20 giorni dalla sua firma e dopo che ieri PrimaDaNoi.it aveva confermato la sua esistenza (con tanto di citazione del numero esatto) oggi la delibera di individuazione del nuovo manager della Asl di Chieti è magicamente comparsa sul sito della Regione Abruzzo. E il nome non è una sorpresa. Ma per l’investitura ufficiale manca ancora un passo.

La data del documento parla chiaro: 11 novembre 2015, 20 giorni fa, appunto. La delibera è la 899 che la giunta D’Alfonso ha deciso di tenere nascosta per tutti questi giorni nonostante da più parte fosse arrivata la richiesta di renderla pubblica. Poi stamattina in commissione vigilanza l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci ha annunciato che da lì a poco sarebbe stata pubblicata. Con calma, eh.

L’ennesima prova muscolare di una giunta che solo a parole e slogan si dice trasparente mentre tenere segreta una delibera è cosa assai grave (oltre a violare norme chiare e leggi di questa Repubblica). La gravità del fatto inoltre risiede nella circostanza che purtroppo solo dopo la denuncia si corre ai ripari, proprio come chi ci prova anche se qualche volta non va come si spera.  

Ieri PrimaDaNoi.it aveva svelato l’agitazione intorno a quel documento e alla scelta stessa di Pasquale Flacco,  attuale manager facente funzione dopo le dimissioni di Zavattaro, già direttore sanitario dal 2001 al 2005, durante la direzione generale di Luigi Conga.

Dopo quell’esperienza è ritornato nella clinica Villa Serena, dove ha cominciato la sua carriera nel 1982 come assistente medico al reparto, scalando in 20 anni i diversi incarichi fino a quello di responsabile della psico-riabilitazione e oggi risulta essere dipendente della clinica in aspettativa.

Nel 2013 è tornato alla Asl di Chieti, al fianco di Zavattaro. Sempre ieri il presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo, si era recato in Procura per denunciare la sparizione della delibera 899; «perché tutto questo mistero? Cosa c’è da nascondere? Non vorrei che la Delibera contenesse "sanatorie”»

Ora che è pubblica la delibera può essere letta in tutta la sua interezza. Prima di tutto la giunta D’Alfonso con quel documento non ha ancora nominato ufficialmente Flacco ma lo ha però indicato precisamente: l’assessore Paolucci vuole lui, è sicuro che sia la persona giusta al posto giusto. E’ ancora da capire come mai a lui non siano stati tributati gli onori dell’investitura in pompa magna ma addirittura il documento sia stato secretato.

Sarà per scaramanzia? Sarà per la rinomata riservatezza di Flacco? Sarà perché si attende la carta ufficiale? Di sicuro scomodare la segretezza di un atto pubblico appare decisamente sproporzionato.

Il nome di Flacco è stato pescato  dall’elenco degli idonei approvato a settembre 2015, un elenco nel quale il suo nominativo era lì pronto per essere acchiappato dal lontano 2002.

Adesso proprio Flacco sarebbe pronto a firmare una dichiarazione relativa alla insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità per l’incarico di direttore generale.

E’ questo infatti il documento cardine attorno al quale ruota la nomina. Una volta che il dipartimento per la Salute e il Walfare avrà acquisito il documento, la giunta, con un ulteriore atto, dovrà solo ufficializzare la nomina.

Restano, dunque, appena pochi metri al traguardo e poi ogni tassello andrà a posto. Paolucci avrà il manager che voleva, con buona pace di Zavattaro, mandato via prima della scadenza del mandato.

E Flacco, idoneo, dall’alto della sua aspettativa come direttore sanitario della clinica privata potrà ufficialmente decidere le sorti della sanità pubblica tra Chieti-Lanciano e Vasto nonostante i dubbi di qualcuno.

«Habemus Delibera», commenta Mauro Febbo. «Finalmente, e stranamente, dopo le denunce, il coinvolgimento della Procura della Repubblica, solo oggi, in tarda mattinata, e' stata pubblicata la delibera . L’annuncio con clamoroso e inspiegabile ritardo, e' arrivato addirittura in Commissione di Vigilanza durante l'audizione dell'assessore alla sanitò Paolucci che probabilmente sperava di fare bella figura. Ritengo però che il Governo D'Alfonso da questa situazione ne sia uscito pessimamente. A questo punto, visto il precedente e per garantire la massima trasparenza invocata solo a chiacchiere da D'Alfonso, sarà mia premura rivolgermi alla magistratura ogni volta che un atto di questo Governo regionale resterà "secretato"».